Petrolio: quotazioni in balia dei timori globali

Petrolio: le quotazioni di Brent e WTI affondano di nuovo, poi tentano il recupero. Che succede?

Petrolio: quotazioni in balia dei timori globali

Petrolio: le quotazioni di WTI e Brent sono tornate a respirare dopo il tracollo dei giorni scorsi.

Sia il texano che il greggio del Mare del Nord hanno messo a segno rossi superiori al singolo punto percentuale e hanno così scritto la parola fine su quel tentativo di recupero registrato dopo la flessione di inizio mese.

Le quotazioni di petrolio hanno ancora una volta sofferto le preoccupazioni relative all’outlook globale. Diversi gli elementi che hanno messo e continueranno probabilmente a mettere in ginocchio sia WTI che Brent.

Il rialzo odierno infatti non sta trovando ragion d’essere in motivazioni sostanziali, ma nella semplice volontà dei trader che hanno scommesso sul crollo dei prezzi di riacquistare per trarre qualche profitto.

Petrolio: quotazioni affondano. I motivi

Nella giornata di ieri, lunedì 5 agosto, i prezzi sono tornati a scendere vistosamente a causa delle rinnovate preoccupazioni di crescita economica globale. Al centro del dibattito ancora una volta la guerra commerciale USA-Cina, tornata sulle prime pagine dei quotidiani la scorsa settimana, quando Donald Trump ha minacciato l’introduzione di nuovi dazi a partire dal 1° settembre prossimo.

A risentire di questo clima poco rassicurante non sono state soltanto le quotazioni di petrolio. Lunedì i mercati azionari asiatici sono scesi sui minimi di sei mesi, mentre i prezzi dell’oro hanno ripreso la salita.

Brent e WTI invece hanno già bruciato più dell’1%. Qualche ora fa, inoltre, la TV di Stato iraniana ha annunciato l’avvenuto sequestro di una petroliera straniera nel Golfo, contenente 700 mila litri di carburante, e l’arresto di sette marinai presenti a bordo.

Ad aggiungere pressione sulle quotazioni di petrolio anche l’aumento delle esportazioni dagli Stati Uniti: le spedizioni sono aumentate di 260.000 barili al giorno (bpd) nel mese di giugno a un record mensile di 3,16 milioni di bpd.

Al momento in cui si scrive, il prezzo del Brent sta salendo dello 0,9% su quota $60,3, mentre la quotazione del petrolio WTI sta avanzando dell’1,1% a $52,29.

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