È lui il vero vincitore della tregua USA-Cina

Tommaso Scarpellini

3 Novembre 2025 - 20:41

Quando due superpotenze si rilassano, qualcuno vince nell’ombra. E non è né americano né cinese. È europeo, e domina la tecnologia che tutti vogliono.

È lui il vero vincitore della tregua USA-Cina

Due ore di incontro, nessun accordo formale, ma un cambio di tono sostanziale. È quanto emerso dal vertice di Busan tra Donald Trump e Xi Jinping: dazi ridotti dal 57% al 47%, taglio al 10% per i prodotti legati al fentanyl, e la promessa di nuovi negoziati ad aprile a Pechino. Sul tavolo, oltre al commercio, anche temi come la soia, le terre rare e perfino la cooperazione sull’Ucraina.

Un vertice che, a prima vista, sembra un nulla di fatto. Ma per i mercati, ogni segnale di distensione tra Washington e Pechino vale oro, e in senso quasi letterale. Perché dietro la tregua apparente si nasconde un vincitore inaspettato: ASML, il colosso olandese della litografia avanzata, che di fatto rappresenta la chiave tecnologica della rivalità USA-Cina.

Il cuore tecnologico della tregua

Nel comunicato di Trump c’è un passaggio passato inosservato: “La Cina discuterà con Nvidia per vedere cosa è possibile fare sui chip.” Non è solo diplomazia economica: è geopolitica tecnologica.

Da anni gli Stati Uniti limitano l’export di semiconduttori avanzati verso la Cina, in particolare quelli prodotti da Nvidia, AMD e da fornitori europei come ASML. Le macchine EUV prodotte da ASML sono infatti l’unico mezzo al mondo per produrre chip di fascia altissima, come quelli che alimentano i modelli di intelligenza artificiale o i data center delle Big Tech.

Ma mentre Nvidia deve attendere le decisioni della Casa Bianca, ASML gioca una partita diversa: non è americana, non è cinese, ed è il perno europeo della catena globale del silicio. Ogni passo avanti nel dialogo USA-Cina riduce per lei un rischio: quello di ulteriori restrizioni alle esportazioni. E ogni riduzione del rischio geopolitico, per un titolo come ASML, vale immediatamente in termini di valutazione.

ASML: il potere silenzioso dell’Europa tecnologica

La “terza potenza tecnologica” non ha eserciti digitali né giganti social, ma un monopolio industriale. ASML è l’unica azienda in grado di produrre macchine EUV (Extreme Ultraviolet Lithography), senza le quali i chip a 3 o 5 nanometri sarebbero impossibili da realizzare.

Questo le conferisce un pricing power, un potere di prezzo rispetto la concorrenza. Mentre i mercati guardano alle mosse di Nvidia o TSMC, ogni ciclo di investimento in semiconduttori, dagli Stati Uniti alla Cina, passando per la Corea, passa inevitabilmente da Veldhoven, sede di ASML.

Ecco perché la tregua tra Trump e Xi, anche se temporanea, rappresenta un’ottima notizia per l’azienda olandese. Non tanto per la domanda diretta (la Cina resta limitata nell’acquisto di tecnologie EUV), quanto per il miglioramento del sentiment e per la prospettiva di una catena di fornitura meno esposta alla frammentazione geopolitica.

Cosa è successo a Busan (e perché conta per ASML)

Al vertice, oltre alla questione dei dazi, si è parlato di terre rare e semiconduttori. Pechino ha annunciato che sospenderà per un anno i controlli sulle esportazioni di minerali critici, mantenendo l’approvvigionamento regolare verso i Paesi occidentali. È un dettaglio cruciale: le terre rare sono indispensabili non solo per batterie e motori elettrici, ma anche per i componenti di precisione delle macchine litografiche.

In pratica, la decisione di Pechino tutela indirettamente la supply chain di ASML, che dipende da un flusso stabile di materiali rari per la costruzione dei suoi sistemi EUV e DUV. D’altra parte, gli Stati Uniti hanno sospeso le speciali tasse portuali sulle navi cinesi, riducendo i costi logistici lungo la catena globale del tech.

Il risultato? Le borse europee hanno reagito positivamente, in particolare sul comparto tecnologico, con ASML tra i principali beneficiari del rally. Mentre i trader statunitensi si concentravano sul taglio dei dazi, gli investitori istituzionali hanno letto tra le righe: meno tensione significa meno rischio di frammentazione tecnologica, e quindi più valore per i fornitori di infrastrutture critiche come ASML.

Uno sguardo ai fondamentali

Nonostante la volatilità del comparto, ASML mantiene una posizione finanziaria abbastanza solida sulla carta. Il punto è che ASML non cresce alla velocità dei produttori di chip, ma fornisce loro gli strumenti per crescere. È un differenziale strategico che la rende meno ciclica e più stabile rispetto alle sue controparti americane.
Nel breve termine, la valutazione resta elevata, ma nel medio periodo il flusso costante di ordini legati all’AI, ai data center e alla robotica industriale offre una certa stabilizzazione delle valutazioni.

Il vero segnale del vertice

Dietro i numeri e le dichiarazioni diplomatiche, il messaggio è chiaro: Gli Stati Uniti mantengono dazi elevati (47%), ma lasciano intravedere margini di trattativa. La Cina sospende restrizioni sulle esportazioni critiche, ma solo temporaneamente. In mezzo, c’è un’Europa che, pur senza un colosso dei chip, controlla l’unico collo di bottiglia che nessuna superpotenza può ignorare.
Per questo, in ogni scenario di tregua, ASML emerge come il vincitore silenzioso: meno esposta alle politiche di Trump, meno vulnerabile ai blocchi di Xi, e strutturalmente indispensabile per entrambe le parti.

Potere, rischio e prospettiva

Se la domanda di modelli e applicazioni di intelligenza artificiale è in crescita e si prevede che rimarrà elevata, lo stesso vale per l’hardware che li alimenta, in particolare le GPU. Queste GPU esistono grazie alle apparecchiature litografiche avanzate prodotte da ASML.

È quindi corretto dedurre che la domanda resti solida e che il potere di prezzo di ASML continuerà a sostenere margini elevati? Questa è una domanda chiave adesso. Tuttavia, ogni valutazione sulla “tesi della litografia” deve considerare la dimensione geopolitica: la pace commerciale è fragile, e basta un tweet di Washington o una stretta di Pechino per far tornare la volatilità.
Finché la diplomazia tiene, però, ASML potrebbe regnare come vincitore silenzioso di una guerra che nessuno ha davvero vinto.