In questi 20 Paesi europei le pensioni non bastano per vivere

Ilena D’Errico

25 Marzo 2026 - 23:46

Secondo questo studio ci sono 20 Paesi europei in cui le pensioni non bastano per vivere, ma l’Italia non è fra questi.

In questi 20 Paesi europei le pensioni non bastano per vivere

Strano a dirsi, ma l’importo della pensione in Italia è più che sufficiente per vivere. Lo dicono i dati analizzati dal Moorepay, società britannica che si occupa di payroll, secondo cui il Belpaese non è tra i 20 Paesi europei in cui le pensioni non bastano per vivere. Anzi, secondo lo studio l’Italia è uno dei Paesi con il migliore rapporto tra le pensioni e il costo della vita. Un valore eccellente che tuttavia sembra contrastare con quanto emerge dai report nazionali, che anzi vedono i pensionati in crescente difficoltà.

Si potrebbe pensare a qualche errore di calcolo tra le diverse misurazioni, ma la realtà è ben più complessa di così. L’importo delle pensioni e il costo stimato della vita sono utili a offrire una panoramica generalizzata sulla salute economica di un Paese, ma non sempre permettono di guardare da vicino la vita degli abitanti. In ogni caso, pare proprio che la maggior parte dei pensionati europei versi in condizioni nettamente peggiori. Vediamo di chi si tratta.

In questi 20 Paesi europei le pensioni non bastano per vivere

L’analisi di Moorepay ha preso in considerazione le pensioni medie (secondo la propria banca dati) e il costo della vita (secondo Numbeo) in un totale di 39 Paesi, tra Stati membri dell’Ue, candidati, Associazione europea di libero scambio e Regno Unito. Il report ha quindi calcolato il rapporto tra le pensioni erogate dai 39 Stati e il costo medio della vita negli stessi, escludendo tuttavia gli affitti.

Questi ultimi in realtà incidono notevolmente sulle spese dei consumatori e sul fronte abitativo le condizioni sono piuttosto frammentate in Europa, pertanto includerli potrebbe variare la classifica finale. Essendo stati omessi per tutti gli Stati non abbiamo comunque un’indagine falsata, soltanto semplificata. Ciò detto, vediamo qual è la situazione in Europa secondo le percentuali individuate dallo studio.

I 20 Paesi europei in cui le pensioni non bastano per vivere sono:

  • Slovenia (95%);
  • Slovacchia (94%);
  • Estonia (91%);
  • Portogallo (90%);
  • Montenegro (89%);
  • Lituania (85%);
  • Croazia (82%);
  • Ungheria (81%);
  • Bulgaria (78%);
  • Romania (73%);
  • Serbia (68%);
  • Lettonia (65%);
  • Turchia (64%);
  • Macedonia del Nord (61%);
  • Cipro (58%);
  • Bosnia ed Erzegovina (53%);
  • Moldavia (42%);
  • Ucraina (29%);
  • Albania (29%);
  • Georgia (22%).

Come possiamo facilmente vedere la situazione è molto eterogenea anche tra i Paesi in cui le pensioni sono insufficienti per vivere. Passiamo da Stati come Slovacchia e Slovenia in cui il trattamento arriva quasi a coprire l’intero costo della vita alla Georgia, dove la pensione non basta nemmeno per un quarto delle spese primarie. La panoramica resta nel complesso allarmante se ricordiamo che si tratta di dati medi. La percentuale del 94% slovena, per esempio, non ci indica che tutto sommato i pensionati riescono a vivere dignitosamente con qualche sacrificio, ma che qualcuno di loro riesce a risparmiare un pochino e altri faticano a fare la spesa. Tanto peggio a mano a mano che scendiamo con le percentuali.

Cosa significa che l’Italia ha le pensioni migliori?

Passando ai Paesi in cui le pensioni sono sufficienti per vivere secondo l’analisi osserviamo un quadro altrettanto frammentato.

  • Grecia (103%);
  • Repubblica Ceca (108%);
  • Polonia (112%);
  • Regno Unito (120%);
  • Irlanda (126%);
  • Svizzera (131%);
  • Svezia (158%);
  • Paesi Bassi (159%);
  • Francia (160%);
  • Austria (165%);
  • Belgio (170%);
  • Germania (176%);
  • Norvegia (178%);
  • Islanda (179%);
  • Danimarca (189%);
  • Spagna (199%);
  • Finlandia (208%);
  • Italia (210%);
  • Lussemburgo (225%).

Si va da Paesi al limite come la Grecia e la Repubblica Ceca fino a Stati in cui, statisticamente, i pensionati possono mettere via metà del proprio trattamento mensile o concedersi qualche sfizio. Di fatto, queste stime sono coerenti con i report nazionali, che vedono meno di metà dei pensionati con trattamenti inferiori a 750 euro in difficoltà economica. Il dato complessivo non cancella però i milioni di nuclei di pensionati in grave disagio economico, trattandosi per l’appunto di una media, così come non può considerare le spese aggiuntive di cui spesso si sobbarcano gli over65 per aiutare le famiglie.

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