Queste 5 parole pronunciate da Buffett possono gettare i mercati nel panico

Laura Naka Antonelli

07/04/2026

Appena 5 parole pronunciate dall’oracolo di Omaha Warren Buffett, che hanno attirato subito l’attenzione degli investitori.

Queste 5 parole pronunciate da Buffett possono gettare i mercati nel panico

Recentemente Warren Buffett è tornato a parlare, rilasciando commenti e dispensando consigli. Lo ha fatto ai microfoni della CNBC, negli stessi giorni in cui Wall Street ha appreso come si è mossa la ’sua’ Berkshire Hathaway nel quarto trimestre del 2025: ultimo trimestre che ha visto l’oracolo di Omaha al timone della conglomerata nelle vesti di CEO, prima di andare in pensione (ma non dalla carica di presidente) alla fine dell’anno.

Dalle informazioni depositate presso la SEC, l’Autorità di Borsa USA, sono emerse diverse scelte di investimenti, così come di disinvestimenti, che Berkshire ha deciso di prendere: come quella con cui ha continuato a smobilizzare le azioni di questa banca. Di Buffett si è parlato anche in relazione a un segnale di alert in generale per tutte le banche.

L’investitore, che ha fatto di Berkshire Hathaway un vero e proprio impero finanziario, ha proferito anche 5 parole, che hanno già allarmato gli esperti, in quanto hanno alzato il velo su cosa pensa Buffett di quanto sta accadendo ai e sui mercati.

I commenti di Buffett sull’investimento di Berkshire Hathaway nelle azioni Apple

Le parole pronunciate da Warren Buffett riguardano un investimento, se non l’investimento, che la sua Berkshire Hathaway ha deciso di fare per la prima volta nel 2016, a quanto pare - così si racconta a Wall Street - dopo che Buffett vide un suo amico in preda alla disperazione per aver perso il proprio iPhone: la Big Tech americana Apple.

Esponente del club delle Magnifiche 7, Apple rimane tuttora l’investimento più grande lanciato da Berkshire. Alla fine del 2025, le azioni AAPL rappresentavano l’investimento principale della holding, pari al 23%: quota di tutto rispetto, ma decisamente inferiore rispetto all’incidenza del passato, balzata fino al 40%.

Buffett ha poi smobilizzato più volte i titoli del colosso, tra l’altro fino a poco fa, salvo pentirsene, come ha ammesso lui stesso nell’intervista rilasciata alla CNBC.

Abbiamo venduto le azioni Apple “ troppo presto (too soon) ”, ha detto l’investitore, aggiungendo di essere personalmente “molto contento di avere (i titoli AAPL) come nostro principale investimento ”.

Le 5 parole di Buffett da attenzionare: “But not in this market”

Ma allora, perché continuare a scaricarli? “Non ero soddisfatto di avere una quota grande quanto tutto il resto combinato ”.

Poi, le 5 parole che non sono passate inascoltate: Buffett ha aggiunto che, se le azioni Apple dovessero continuare a scendere, Berkshire potrebbe prendere in considerazione l’idea di acquistarne molte di più, a una condizione:“ but not in this market ”. Ovvero: “ma non in questo mercato”.

5 vocaboli, “ but not in this market ”, che dicono molto, se non tutto, riguardo alla view che sia Buffett che Berkshire Hathaway hanno sui mercati e su Wall Street.

La frase non è sfuggita all’analista del mercato azionario Bram Berkowitz, autore di diversi articoli pubblicati su The Motley Fool:

A mio avviso, queste cinque parole confermano i peggiori timori di Wall Street, ossia che Warren Buffett e Berkshire Hathaway considerano il mercato sopravvalutato in questo esatto momento ”, ha commentato l’analista, facendo notare che questa notizia, in realtà, non dovrebbe essere “ un grande shock per la maggior parte degli investitori che seguono Buffett e Berkshire da alcuni anni”.

Stupiti? Ma Berkshire continua a vendere più azioni di quante ne acquisti

Di fatto, è la stessa strategia di Berkshire Hathaway ad avere lanciato un chiaro messaggio, decidendo di “ vendere più azioni di quante ne abbia acquistate ”, fino ad “accumulare una quantità assolutamente massiccia di cash (liquidità e titoli obbligazionari a breve termine per un valore superiore ai 370 miliardi di dollari ”.

Non solo: “Berkshire Hathaway non ha lanciato alcuna operazione di buyback (riacquisti di azioni proprie), fino a tempi molto recenti”.

Berkowitz ha poi menzionato come i segnali di quanto il mercato fosse sopravvalutato erano già evidenti, aggiungendo che Buffett si è limitato a dire quanto molti pensano da un po’.

D’altronde, altri indicatori che lo stesso Re Mida degli investimenti monitora confermano che i valori di Wall Street non sono giustificati dai fondamentali dell’economia.

Gli indicatori che confermano che Wall Street è sopravvalutata

Tra questi, grafico alla mano, c’è il rapporto Shiller CAPE, che mette a confronto il il livello dello S&P 500 con la media degli utili reali degli ultimi 10 anni (aggiustati per l’inflazione). Tale ratio viaggia a un valore ormai superiore alla propria media decennale.

Il trend del rapporto Shiller CAPE (cyclically adjusted price-to-earnings) Il trend del rapporto Shiller CAPE (cyclically adjusted price-to-earnings) Il rapporto Shiller CAPE, che mette a confronto il livello dello S&P 500 con la media degli utili reali degli ultimi 10 anni (aggiustati per l’inflazione), viaggia a un valore ormai superiore alla propria media decennale. (Fonte: YCharts)

Un altro segnale di allarme, condensato in quelle 5 parole che Buffett ha pronunciato, arriva dal cosiddetto Buffett indicator, che prende in esame l’indice Wilshire 5000, che rappresenta tutte le azioni USA, in rapporto al PIL USA. Questo parametro viaggia da un po’ ai livelli record della storia, tanto da avere testato di recente il 211%.

Il fatto che Buffett consideri Wall Street sopravvalutata quando il Buffett indicator è superiore al 100%, la dice lunga su quanto la Borsa USA possa aver corso troppo.

Detto questo, vale la pena ricordare che è dal 2013 che il Buffett Indicator non presenta un valore inferiore al 100%. In tempi di guerra, tuttavia, quelle 5 parole pronunciate da Buffett sanno non solo di monito, ma anche di un vero e proprio attenti.