Buffett riduce Apple, quasi esce da Amazon e lancia un segnale preciso ai mercati. Dietro i numeri si muove la grande rotazione dei portafogli.
Quando Warren Buffett muove il portafoglio, i mercati ascoltano. Ma questa volta il segnale è più forte del solito: è arrivato nell’ultimo trimestre della sua era alla guida di Berkshire Hathaway. Ed è una mossa che potrebbe riguardare tutti gli investitori.
Le ultime comunicazioni alla SEC mostrano una svolta netta: meno Big Tech, più equilibrio. Buffett ha ridotto Apple del 4,3% e ha venduto oltre il 75% della partecipazione in Amazon. Numeri che, presi da soli, potrebbero sembrare semplici prese di profitto. Letti insieme, però, disegnano qualcosa di molto più grande: la fine dell’intoccabilità della tecnologia nel cuore del portafoglio Berkshire.
Non è una fuga dalla qualità, né una sconfessione dell’intelligenza artificiale. È una scelta di ciclo. Dopo anni di sovraperformance delle Big Tech, il mercato inizia a premiare di nuovo cash flow, prevedibilità e modelli di business meno ciclici. Non a caso, tra le nuove mosse spunta anche il New York Times, simbolo del ritorno ai ricavi ricorrenti e agli abbonamenti. [...]
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