Queste 5 azioni italiane possono salire oltre il 40% (e una fino al 75%)

Claudia Cervi

23 Aprile 2026 - 07:53

Anche nello scenario peggiore (di stagflazione), queste azioni possono crescere tra il +40% e il +75%.

Queste 5 azioni italiane possono salire oltre il 40% (e una fino al 75%)

Oggi le azioni che trainano Piazza Affari non sono più le stesse di un anno fa. Il quadro macro si è già spostato e le tensioni in Medio Oriente stanno aprendo nuovi scenari. Non tutte le azioni reagiscono allo stesso modo a crescita, inflazione e tassi. L’impatto sugli utili può cambiare drasticamente da settore a settore, da azienda ad azienda. Il FTSE Mib resta vicino ai massimi, sopra i 48 mila punti. Ma il contesto si sta indebolendo: se dovesse peggiorare, le differenze tra i titoli si vedrebbero subito e per molti portafogli potrebbe essere un problema serio.

Secondo una nota banca d’investimenti, infatti, in uno scenario avverso con Pil quasi fermo, petrolio a 100 dollari al barile, gas a 50 euro per megawattora e tassi di interesse in aumento (soprattutto sulla parte breve della curva), non tutte le società reagirebbero allo stesso modo. Perché accanto ai titoli che hanno già corso negli ultimi anni, ce ne sono altri che non hanno ancora espresso il loro potenziale. E proprio per questo oggi offrono il maggiore spazio di crescita.

Abbiamo selezionato 5 azioni italiane con upside tra il 40% e il 75%, capaci di giocarsi la partita anche in un contesto macro più difficile.

MID Cap con target fino al 75%

Tra le “top picks” che Banca Akros considera più resilienti al rischio di stagflazione, queste hanno un potenziale di rialzo tra il 40% e il 75%.

Intercos lavora con i grandi brand globali della cosmetica, un segmento che continua a crescere anche in contesti macro più deboli. La domanda resta solida, sostenuta dall’innovazione di prodotto e dalla capacità di intercettare nuovi trend (skincare, make-up premium). Se i margini continueranno a migliorare e la crescita resterà costante, il recupero del titolo appare credibile. Con un target price a 17,5 euro, il potenziale upside è del 43%.

MFE si sta espandendo in Europa, consolidando la presenza nei principali mercati pubblicitari, con ricavi in forte crescita grazie anche alle acquisizioni. Il mercato guarda soprattutto alla capacità di creare un polo media europeo più integrato. Se l’espansione continuerà e la raccolta pubblicitaria resterà resiliente, il titolo ha spazio per colmare lo sconto rispetto ai competitor. Il prezzo obiettivo a 4,3 euro implica un potenziale rialzo del 40%.

Reply è uno dei principali beneficiari del boom dell’AI. L’adozione sempre più ampia di soluzioni AI, in particolare quelle legate agli agenti intelligenti, sta già trasformando la spesa IT delle aziende in ricavi concreti. Il gruppo è coinvolto in progetti ad alto valore aggiunto e su clienti enterprise. Se la domanda continuerà a crescere ai ritmi attuali, il mercato potrebbe premiare ulteriormente il titolo, sostenendo il prezzo in Borsa verso target a 165 euro, distanti circa il 75% dai livelli attuali.

SMALL Cap pronte a salire oltre il 45%

Anche Datrix è una delle top picks di Akros, considerato tra i player più esposti all’AI, ma ancora in una fase iniziale di crescita, dunque con più potenziale. Le stime indicano un miglioramento significativo della redditività (EBITDA in forte espansione). Il successo del suo business dipende dall’adozione dell’AI: più aumenta più cresce la visibilità sui ricavi futuri. È un titolo più rischioso, ma con leva operativa elevata. Con un target price a 2,5 euro, il titolo può salire del 45%.

Tra le small cap, Orsero appartiene a un settore più difensivo, quello dei beni essenziali. Il gruppo è leader nella distribuzione di prodotti ortofrutticoli nel Sud Europa e continua a crescere in modo organico. Il business è solido, con flussi relativamente stabili e meno esposti alla ciclicità. In un contesto incerto, questa resilienza può diventare un punto di forza. Se la crescita dei ricavi proseguirà e i margini resteranno sotto controllo, il mercato potrebbe riconoscere maggiore valore al titolo, sostenendo un rally verso 24 euro (+46% dai livelli attuali).