BuzzFeed, un tempo colosso dei media digitali, sta per cambiare proprietà. Ecco a chi passerà il 52% della società quotata in borsa.
Uno dei simboli del giornalismo digitale della seconda metà degli anni 2010 sta per cambiare proprietà, e lo farà attraverso la cessione della quota di maggioranza per appena 120 milioni di dollari. Una cifra sorprendente se si considera che, nel momento del suo massimo splendore, la società era arrivata a valere circa 1,7 miliardi di dollari. Stiamo parlando di BuzzFeed, diventata celebre a livello globale soprattutto grazie al suo portale di news e contenuti virali, con una forte presenza nei settori gossip, intrattenimento e spettacolo.
Nel corso degli anni, però, il gruppo ha progressivamente perso centralità, seguendo il declino del traffico proveniente da Facebook. BuzzFeed era infatti una realtà fortemente dipendente dai social network, dai quali arrivava la maggior parte delle visite. Dopo la notizia diffusa lunedì relativa alla cessione della maggioranza, il titolo in Borsa è schizzato nelle contrattazioni after-hours, arrivando a registrare un rialzo del 156%.
Ad assumere il controllo della nuova società sarà l’imprenditore dei media Byron Allen, già noto per le sue aggressive acquisizioni nel settore. In un comunicato pubblicato lunedì è stato annunciato che la società Allen Family Digital acquisirà la maggioranza di BuzzFeed attraverso l’acquisto di 40 milioni di azioni al prezzo di 3 dollari ciascuna, per un totale di 120 milioni di dollari e una quota pari a circa il 52% del capitale.
Il prezzo dell’operazione sarà finanziato con 20 milioni di dollari in contanti e con una cambiale finanziaria da 100 milioni di dollari, con scadenza a cinque anni e un tasso d’interesse annuo del 5%. La chiusura dell’operazione è prevista entro la fine di maggio.
Chi è Byron Allen
Byron Allen è il fondatore di Allen Media Group, conglomerato che controlla numerose emittenti televisive locali e altri asset nel mondo dei media. Oltre a essere un uomo d’affari, Allen è anche un volto televisivo noto negli Stati Uniti e conduce un programma comico notturno sulla CBS.
La sua strategia è piuttosto chiara: acquistare asset considerati in declino per tentare di rilanciarli e riportarli alla redditività. Ed è esattamente ciò che proverà a fare con BuzzFeed, società che da anni attraversa una situazione finanziaria estremamente delicata.
I conti, infatti, restano molto deboli. BuzzFeed ha registrato un calo dei ricavi del 12,4% nel primo trimestre del 2026, scendendo a 31 milioni di dollari, mentre la perdita netta è salita a 15,1 milioni rispetto ai 12,5 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. Prima dell’annuncio dell’operazione, la capitalizzazione di mercato della società era precipitata a circa 31 milioni di dollari, un dato che racconta il crollo di un’azienda che nel 2021, al momento della quotazione in Borsa, aveva raggiunto una valutazione di circa 1,5 miliardi. Da allora il titolo ha perso quasi il 98% del proprio valore.
La causa principale del declino è legata allo spostamento della pubblicità digitale verso piattaforme come TikTok e Instagram, che hanno messo in crisi i modelli di business costruiti sul traffico proveniente da Facebook. BuzzFeed aveva costruito la propria fortuna proprio su quell’enorme flusso di utenti; quando Facebook ha modificato i propri algoritmi, il modello economico della società ha iniziato rapidamente a sgretolarsi.
Con l’acquisizione della maggioranza, Byron Allen diventerà anche CEO di BuzzFeed, mentre il fondatore Jonah Peretti lascerà la guida operativa pur restando in azienda come presidente di BuzzFeed AI, la nuova divisione dedicata alla produzione di contenuti tramite intelligenza artificiale.
Allen ha delineato una strategia molto diversa rispetto al modello classico di BuzzFeed. L’obiettivo sarà espandersi nei contenuti video, audio e nello streaming gratuito finanziato dalla pubblicità, il cosiddetto FAST, segmento in forte crescita nel quale operano già piattaforme come Pluto TV e Tubi. BuzzFeed, grazie alla sua notorietà tra i millennial e al vasto catalogo di contenuti accumulato negli anni, potrebbe ritagliarsi uno spazio interessante in questo mercato.
L’intelligenza artificiale entrerà invece nel progetto come strumento per produrre contenuti in maniera più efficiente e competere con le piattaforme che oggi dominano il mercato dei video online. Peretti, nel suo nuovo ruolo, guiderà proprio questa transizione tecnologica.
Prima che Allen assuma ufficialmente l’incarico, però, arriveranno anche tagli «significativi» ai costi, un termine che nel linguaggio aziendale si traduce quasi sempre in riduzioni del personale.
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