Maxi downgrade da parte di questa banca italiana dei target previsti per il 2026. E le azioni crollano subito a Piazza Affari.
Panico a Piazza Affari per le azioni di BFF Bank che hanno aperto crollando subito di oltre il 30% per poi affondare ulteriormente di oltre il 45%, a seguito del profit warning lanciato dalla banca italiana.
L’istituto di credito ha annunciato oggi anche un rimpasto ai vertici.
A prendere le redini di BFF Bank sarà Giuseppe Sica, dopo la decisione dell’amministratore delegato Massimiliano Belingheri di rimettere le sue deleghe. Belinghieri rimarrà comunque nel CDA, anche se come consigliere non esecutivo.
Shock BFF Bank a Piazza Affari, azioni messe al tappeto dai sell
La brutta notizia per BFF Bank è arrivata oggi, lunedì 2 febbraio 2026, con la pubblicazione di un comunicato con cui il gruppo ha reso noto che il Consiglio di Amministrazione ha approvato accantonamenti straordinari per l’anno 2025 finalizzati al derisking del proprio portafoglio di factoring, rendendo noto di aver effettuato anche il restatement previsto del bilancio 2024 e rivedendo contestualmente i target finanziari dell’anno 2026:
Quanto sta allarmando Piazza Affari è il profit warning lanciato da BFF Bank, che ha annunciato che il “CDA ha approvato un budget 2026 più conservativo, sulla base della minore crescita del portafoglio crediti e della performance degli incassi nel 2025, rivedendo i propri target finanziari 2026 ”.
Va ricordato che non è certo la prima volta che le notizie su BFF Banking Group fanno scattare sull’attenti Piazza Affari. Il crollo fino a quasi -47% ha portato stamattina le azioni della banca a crollare di oltre il 46%, a quota 4,30 euro. Ora il titolo soffre un tonfo di oltre il 42%.
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BFF Bank lancia profit warning, forte downgrade su target utili & Co. del 2026
I nuovi target di BFF Bank sugli utili e su altre voci di bilanci sono i seguenti:
- Utile Netto Rettificato: di circa €160 milioni, in forte ribasso rispetto alle precedenti previsioni, che puntavano a un utile di circa €240 milioni.
- Utile Per Azione di circa €0,8, rispetto agli €1,3 per azione precedentemente attesi.
- Coefficiente Costi/Ricavi (%): inferiore al 50%, da inferiore al 40%.
- Return on Tangible Equity: di circa il 24%, rispetto a un valore previsto in precedenza superiore al 40%.
BFF Bank ha tenuto a precisare che “il business rimane strutturalmente solido e profittevole” e di prevedere di conseguenza che l’istituto continuerà a generare sia una crescita degli utili che una robusta generazione di capitale.
BFF Bank, banca al lavoro per derisking portafoglio di factoring
BFF Bank ha annunciato anche che presenterà nella seconda metà di quest’anno il nuovo piano strategico che “ beneficerà dalle azioni intraprese ”, aggiungendo che, nella giornata di oggi, aggiornerà Piazza Affari su quanto sta accadendo alle 13:00 CET.
Il mercato guarda con preoccupazione agli annunci lanciati dalla banca italiana, che ha comunicato i risultati della revisione interna che ha avuto per oggetto il proprio portafoglio di factoring, decidendo di avviare una serie di azioni volte al “de-risking dello stesso e al miglioramento della prevedibilità della profittabilità futura ”.
“Queste azioni comportano un one-off pre-tasse nel 2025 di c. €95 milioni, con una collegata riduzione della non-performing exposure” (“NPE, ovvero asset non performanti), ha spiegato l’istituto. “Per contro”, si legge nel comunicato, BFF Bank ha annunciato di avere “circa €53 milioni di ricavi fuori bilancio – Interessi di Mora (“IdM”), Indennizzo Forfettario per il Recupero del Credito e anatocismo – allo stato attuale contabilizzati al momento dell’incasso, relativi a sentenze positive con grado di giudizio definitivo su esposizioni creditizie verso il settore pubblico, non ancora contabilizzati”.
Le azioni volte al derisking del portafoglio si sostanziano, tra le altre, in circa €72,2 milioni di accantonamenti attesi nel 2025 relativi a sentenze legali negative su crediti verso il settore pubblico italiano.
A tal proposito la banca ha precisato di avere “realizzato una revisione dell’intero portafoglio italiano di sentenze
negative in relazione a crediti verso il settore pubblico italiano”, precisando che il 98% degli accantonamenti si riferisce a sentenze in appello, e che la banca si avvale tuttora del diritto di retrocedere i crediti oggetto di sentenze negative ai
clienti.
In luce anche i €22,4 milioni di one-off previsti a causa dell’allungamento conservativo delle tempistiche di incasso attese degli IdM (interessi di mora) dovuto al rallentamento degli incassi nel periodo 2023-2025, che venivano effettuati ancora in larga parte secondo le procedure delle azioni legali ordinarie.
Tale fattore ha portato l’istituto a stimare in via conservativa che i giorni di incasso attesi degli interessi di mora si siano allungati da 2.100 a 2.400.
Detto questo “ci si attende che la piena esecuzione dei decreti ingiuntivi comporti una diminuzione delle tempistiche di incasso in futuro ”, mentre “il tasso di contabilizzazione per competenza degli IdM e dell’Indennizzo Forfettario per il Recupero del Credito pari al 65% è confermato”, con il tasso di recupero effettivo nel 2025 pari a circa il 79%.
Restatement patrimonio netto 2024 porta a un valore inferiore di 14 mln rispetto a quanto reso noto
BFF ha però annunciato anche che, per quanto concerne il restatement atteso del patrimonio netto 2024 di circa €14 milioni in relazione alla revisione degli incassi nel factoring, la revisione predisposta ha identificato errori su €54 milioni circa di incassi nel factoring nel periodo pre-giugno 2023, pari a meno dello 0,2% degli incassi effettuati nel periodo.
Di conseguenza, la banca italiana prevede ora che il bilancio 2024 restated abbia un patrimonio netto inferiore per l’appunto di circa 14 milioni rispetto a quanto precedentemente riportato.
Tutti i fattori di cui sopra hanno costretto BFF Bank a prevedere un utile netto rettificato per il 2025 a €150 milioni,
in crescita del 5% anno su anno, con un ROE rettificato di circa il 23% . L’utile netto contabile è stimato attestarsi a circa €70 milioni, inclusivo dei one-off.
Confermata la solidità della generazione di capitale, in attesa della pubblicazione dei conti relativi allo scorso anno che avverrà martedì prossimo, in data 10 febbraio 2026. Così BFF Bank:
“La generazione di capitale rimane solida con il CET1 ratio fully capitalised 2025 atteso a 13,2% -13,7%, e con il TCR ratio a 16,4% e il 16,9%, entrambi inclusivi gli effetti dei one-off straordinari e della riduzione della NPE”.
Ma intanto Piazza Affari non ha pietà e penalizza il titolo, che capitola di oltre il 40% a Piazza Affari. Appena qualche mese fa, era arrivata la notizia del via libera ai dividendi da parte di Bankitalia.
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