In 12 mesi questa azienda italiana ha raddoppiato i ricavi grazie alla sua alternativa vegetale al formaggio, segno della crescente attenzione verso uno dei segmenti più dinamici dell’agroalimentare.
Nel cuore della “Food Valley” emiliana c’è una startup che in 12 mesi ha raddoppiato i ricavi, cavalcando uno dei segmenti più dinamici dell’agroalimentare: le alternative vegetali ai formaggi. Si tratta di Dreamfarm, società benefit nata nel 2021 a Sala Baganza, in provincia di Parma, che ha chiuso il 2025 con un fatturato di 1,8 milioni di euro rispetto ai circa 800.000 dell’anno precedente.
Secondo i dati NielsenIQ richiamati dalla società, la categoria delle alternative vegetali al formaggio ha raggiunto i 16 milioni di euro nel canale degli ipermercati e supermercati, una cifra in aumento rispetto agli oltre 13 milioni dell’anno precedente. Di questo incremento, oltre un milione sarebbe riconducibile alla performance di Dreamfarm, oggi quarta per dimensione nella categoria ma prima per contributo alla crescita nel 2025.
Il comparto delle alternative vegetali, almeno in questo segmento, sta quindi superando la dimensione di nicchia per diventare un’area strutturata dell’industria alimentare.
La nascita di Dreamfarm e la scelta della mandorla
Dreamfarm nasce dall’iniziativa di Mattia Sandei e Maddalena Zanoni con l’obiettivo di colmare un vuoto nel mercato italiano: proporre alternative vegetali al formaggio con ingredienti essenziali e un profilo nutrizionale competitivo rispetto ai prodotti concorrenti.
La materia prima scelta è la mandorla mediterranea. Attraverso un processo di fermentazione naturale sviluppato internamente e coperto da brevetto europeo, il frutto viene trasformato fino ad assumere caratteristiche simili a quelle di un latticino. Il prodotto simbolo della startup è l’alternativa vegetale alla mozzarella, proposta anche nel liquido di conservazione e classificata con Nutri-Score A. Il contenuto di grassi saturi è pari a 0,9 grammi per 100 grammi, un dato su cui l’azienda punta per distinguersi da molte imprese rivali che scelgono alternative basate su olio di cocco e amidi modificati.
Ma la platea di riferimento non si limita solo ai ai consumatori vegani. Dreamfarm punta infatti a rivolgersi anche a chi vuole ridurre il consumo di prodotti animali, agli intolleranti al lattosio e a chi presta attenzione ai valori nutrizionali.
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Distribuzione in crescita e presenza all’estero
La spinta decisiva del 2025 è arrivata grazie all’ampliamento della distribuzione. Nel 2024 i prodotti erano presenti soprattutto in Esselunga e in alcune cooperative Conad. Nel corso dell’ultimo anno l’azienda ha esteso la copertura entrando in nuove insegne come Alì, Iperal, Conad Nord-Ovest e nel Gruppo Megamark, rafforzando la presenza anche nel Centro-Sud.
Oggi circa il 90% del fatturato deriva dalla grande distribuzione, mentre il 10% è legato alla ristorazione, per la quale è stata sviluppata una mozzarella in formato filone destinata ai professionisti del settore. La gamma per la vendita nei supermercati comprende 6 prodotti: mozzarella, stracciatella, ricotta, due formaggi spalmabili e ciliegine.
Parallelamente è iniziato il percorso di espansione internazionale. I prodotti sono presenti in catene europee come Albert Heijn nei Paesi Bassi, Delhaize in Belgio e Monoprix in Francia. In Francia è prevista inoltre un’estensione significativa della distribuzione, con l’ingresso di ulteriori 300 punti vendita.
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Struttura produttiva e obiettivi per il 2026
Il team di Dreamfarm conta oggi 15 persone, impegnate tra sviluppo commerciale, produzione e innovazione. La capacità produttiva supera le 150 tonnellate annue, ma lo stabilimento opera con un solo turno e una linea attiva su due disponibili, lasciando margini per un aumento dei volumi senza interventi strutturali immediati.
Per il 2026 la priorità è completare la presenza nella grande distribuzione italiana, puntando al posizionamento in catene come Despar e Dimar e, contemporaneamente, rafforzare il canale della ristorazione con formati dedicati, incluse monoporzioni e prodotti surgelati.
L’obiettivo dichiarato di Dreamfarm è proseguire lungo un percorso di crescita sostenuta per avvicinarsi alla soglia dei 2 milioni di euro già nel prossimo esercizio, consolidando la posizione dell’azienda nel mercato italiano ed europeo delle alternative vegetali al formaggio.
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