Quanto guadagna Silvio Baldini, il CT ad interim della Nazionale azzurra

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3 Giugno 2026 - 18:34

Il coach ad interim dell’Italia promuove una selezione di giovani e tante idee innovative, anche se solo per due amichevoli. Lo stipendio rimane quello dell’under-21

Quanto guadagna Silvio Baldini, il CT ad interim della Nazionale azzurra

Quanto guadagna Silvio Baldini, il CT ad interim della Nazionale azzurra? È la domanda che ha occupato il dibattito sportivo italiano dal 10 aprile 2026, giorno in cui la FIGC ha scelto il tecnico di Massa come guida temporanea della Nazionale, dopo le dimissioni di Gennaro Gattuso: un addio annunciato, arrivato sull’onda della terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali e di una crisi del calcio azzurro che dura ormai da troppi anni.

Il mandato è circoscritto: due amichevoli contro Lussemburgo e Grecia, con una filosofia già dichiarata in anticipo. I 26 convocati diramati il 26 maggio sono quasi tutti provenienti dall’Under 21 che Baldini già allena, in quello che diventa ufficialmente il raduno più giovane della storia della Nazionale italiana, con un’età media di appena 20 anni e mezzo. Tra tutti i convocati, l’unico nato prima del 2000 è Gianluigi Donnarumma, mantenuto in gruppo per carisma e leadership. Una discontinuità radicale, un messaggio chiaro verso il futuro. Ma chi è Silvio Baldini, e quanto guadagna per guidare l’Italia in questo momento?

La carriera di Silvio Baldini e il «premio» della Nazionale maggiore

Nato a Massa l’11 settembre 1958, Silvio Baldini è l’allenatore più longevo e testardo del calcio italiano: oltre 1.000 panchine in carriera, dalla Seconda Categoria fino alla Nazionale maggiore, passando per ogni categoria intermedia senza mai saltare un gradino. Dopo una breve esperienza da calciatore dilettante - tra i suoi allenatori figura anche Adriano Buffon, padre del portiere Gianluigi - comincia ad allenare a 26 anni il Bagnone, in Seconda Categoria. La gavetta vera, quella che lascia il segno.

Il debutto in Serie B arriva nella stagione 1997-1998 alla guida del Chievo, poi il Brescia e il lungo ciclo all’Empoli, portato per la prima volta in Serie A nel 2001-2002: è la prima delle tre promozioni che scandiscono la sua carriera. Seguono anni di luci e ombre: al Palermo viene esonerato nel gennaio 2004 nonostante la squadra fosse in piena zona promozione; Parma e Lecce portano altri stop prematuri. Quattro esoneri in totale tra Serie A e B, due dimissioni: un curriculum di battaglia, non di rendita.

Il momento più rivelatorio del personaggio arriva però alla Carrarese, nel 2017: Baldini accetta l’incarico senza percepire alcuno stipendio, con solo una penale in caso di esonero e un bonus promozione nel contratto. Una scelta che dice più di qualsiasi palmares. E poi il capolavoro al Palermo: subentra nel dicembre 2021 in Serie C e porta i rosanero in Serie B battendo il Padova in finale playoff (1-0 sia all’andata che al ritorno), impresa che gli vale la Panchina d’Oro per la Serie C nel 2023, assegnata dalla FIGC. Il bis con il Pescara: promosso ai playoff di Serie C nel giugno 2025 ai rigori contro la Ternana. Il 17 luglio 2025 la FIGC lo chiama alla guida dell’Under 21; meno di un anno dopo, la chiamata più importante della sua vita.

Quanto guadagna Silvio Baldini come CT dell’Italia (e gli stipendi passati)

Il paradosso Baldini si vede anche in busta paga. Il tecnico di Massa siede sulla panchina della Nazionale maggiore senza percepire un euro in più rispetto al suo incarico con l’Under 21: in qualità di CT ad interim, mantiene il contratto già firmato con la Federazione, che gli garantisce circa 300.000 euro annui. Una cifra distante anni luce dai 2,8 milioni netti che la FIGC corrispondeva al suo predecessore Luciano Spalletti, e incomparabile con i compensi di quasi qualsiasi tecnico di pari visibilità mediatica.

Baldini guida l’Italia per due amichevoli restando sul contratto da CT dell’Under 21: 300.000 euro a stagione, a fronte di una rosa con un monte ingaggi complessivo che sfiora i 40 milioni di euro lordi.

Nella lunga carriera del tecnico toscano, le retribuzioni più alte sono arrivate al Palermo: nella prima esperienza siciliana, interrotta nel gennaio 2004, guadagnava 1 milione di euro a stagione su un contratto triennale - la paga più elevata della sua carriera da allenatore di club. Alla Carrarese, invece, ha lavorato senza alcuno stipendio, per pura passione. E nell’estate del 2025, prima di scegliere la strada federale, il Pescara gli aveva offerto un rinnovo da 200.000 euro più bonus: Baldini ha declinato. Una carriera percorsa raramente per i soldi, quasi sempre per qualcos’altro.

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