Quanto guadagna un medico in Italia, lo stipendio aggiornato al 2026

Simone Micocci

20 Luglio 2026 - 14:41

Quanto guadagnano i medici in Italia? È tra le professioni meglio retribuite: ecco quanto spetta di stipendio nel 2026.

Quanto guadagna un medico in Italia, lo stipendio aggiornato al 2026

Quanto guadagna un medico in Italia nel 2026? Per rispondere bisogna partire dal nuovo Contratto collettivo nazionale dell’Area Sanità per il triennio 2022-2024, sottoscritto definitivamente il 27 febbraio 2026.

È questo, infatti, l’accordo che aggiorna lo stipendio del medico dipendente del Servizio sanitario nazionale, intervenendo sul tabellare, sulla retribuzione di posizione, sulle indennità e sui compensi legati alle condizioni di lavoro.

Nel dettaglio, l’ultimo rinnovo riconosce, con decorrenza dal 1° gennaio 2024, un incremento di 230 euro lordi al mese per tredici mensilità, portando lo stipendio tabellare annuo a regime a poco più di 50 mila euro lordi. Una cifra alla quale, però, devono essere aggiunte le diverse componenti della retribuzione: dall’indennità di specificità medica alla posizione collegata all’incarico, fino agli straordinari, all’esclusività e alle eventuali responsabilità di direzione.

Gli stipendi dei dottori, quindi, possono variare sensibilmente in base all’anzianità, alla specializzazione, all’incarico ricoperto e al tipo di attività svolta.

Nel frattempo, va detto che il contratto appena firmato è già scaduto dal punto di vista formale, perché riguarda il periodo 2022-2024: per questo motivo si resta in attesa del rinnovo relativo al triennio 2025-2027. Nelle more della nuova contrattazione continuerà comunque a essere corrisposta l’anticipazione economica prevista dalla normativa vigente.

Vediamo allora quanto guadagna un medico in Italia nel 2026, analizzando le nuove tabelle stipendiali e le principali differenze tra medici ospedalieri, dirigenti, primari, liberi professionisti, medici di base e specializzandi.

Quanto guadagna un medico in Italia dopo il rinnovo di contratto

Come già anticipato, con il rinnovo del contratto dell’Area Sanità per il triennio 2022-2024, sottoscritto definitivamente il 27 febbraio 2026, lo stipendio tabellare dei medici dipendenti del Servizio sanitario nazionale è aumentato di 230 euro lordi al mese per tredici mensilità.

L’incremento decorre formalmente dal 1° gennaio 2024 e porta il tabellare annuo a 50.005,77 euro lordi, tredicesima compresa. Non significa, però, che tutti i medici abbiano ricevuto 230 euro in più rispetto all’ultima busta paga: l’aumento riassorbe infatti le anticipazioni economiche già corrisposte durante l’attesa del rinnovo.

Per capire quanto guadagna un medico in Italia bisogna poi aggiungere allo stipendio tabellare tutte le altre componenti previste dal contratto. Tra queste c’è innanzitutto l’indennità di specificità medico-veterinaria, che dal 2025 è stata portata a 9.466 euro lordi annui.

A incidere è poi la retribuzione di posizione, il cui importo cambia a seconda dell’incarico ricoperto. Facendo una prima somma delle sole voci fisse quantificate dal nuovo contratto, nel 2026 si parte da:

  • circa 61.983 euro lordi l’anno per un dirigente con incarico professionale iniziale;
  • circa 67.506 euro per un incarico di alta specializzazione;
  • tra 72.615 e 74.407 euro per gli incarichi di altissima professionalità;
  • tra circa 89.746 e 92.135 euro per un direttore di struttura complessa, a seconda che operi nell’area territoriale, medica oppure chirurgica.

E attenzione, perché neppure questi importi completano lo stipendio complessivo del medico, perché non comprendono la parte variabile della retribuzione di posizione, l’indennità di esclusività, la retribuzione di risultato, gli straordinari e le ulteriori indennità collegate alle condizioni di lavoro.

È quindi possibile che il guadagno effettivo sia sensibilmente più elevato, specialmente per i medici con maggiore anzianità o con incarichi di direzione.

Per chi dirige anche un dipartimento, ad esempio, il contratto prevede una maggiorazione compresa tra il 30% e il 50% della componente variabile collegata alla direzione di una struttura complessa.

PosizioneRetribuzione tabellareIndennità specificità medicaRetribuzione posizione fissaIndennità direzione U.O.C.Totale minimo
Incarico professionale iniziale 50.006 9.466 2.511 --- 61.983
Incarico professionale, consulenza, studio o ricerca 50.006 9.466 6.798 --- 66.270
Incarico di alta specializzazione 50.006 9.466 8.034 --- 67.506
Altissima professionalità interna a U.O.C. 50.006 9.466 13.143 --- 72.615
Altissima professionalità dipartimentale 50.006 9.466 14.935 --- 74.407
Direttore U.O.C. Territorio 50.006 9.466 19.117 11.157 89.746
Direttore U.O.C. Medicina 50.006 9.466 20.312 11.157 90.941
Direttore U.O.C. Chirurgia 50.006 9.466 21.506 11.157 92.135

Come anticipato, quelli riportati in tabella sono importi minimi costruiti sommando le principali componenti fisse indicate dal nuovo contratto. Il totale effettivamente riconosciuto può crescere con la parte variabile della posizione e con le altre voci retributive.

Tra queste rientra anche lo straordinario, che dal mese successivo alla firma del contratto viene pagato:

  • 30,72 euro lordi l’ora per il lavoro straordinario diurno;
  • 34,73 euro per quello notturno o festivo;
  • 40,07 euro per lo straordinario notturno-festivo.

Ricordiamo inoltre che i medici dipendenti delle aziende e degli enti del Servizio sanitario nazionale rientrano nell’area della dirigenza sanitaria, anche quando non sono responsabili di una struttura. È l’incarico attribuito, insieme all’anzianità e alle ulteriori indennità spettanti, a determinare la differenza tra i vari stipendi dei dottori.

Quanto guadagna un medico impiegato in strutture private

Viceversa, un medico impiegato in strutture private guadagna meno rispetto ai colleghi degli ospedali pubblici. Ad esempio, negli ospedali religiosi lo stipendio è più basso di circa il 20% rispetto a quanto spetta al medico dirigente del Servizio sanitario nazionale, mentre nelle strutture laiche il gap sale al 30%.

Qui vi è però la possibilità di godere di una serie di incentivi, ad esempio sugli interventi o su visite ed esami effettuati.

Quanto guadagna uno specializzando

Durante il periodo di specializzazione, un medico neolaureato che si sta formando arriva a percepire uno stipendio mensile netto di circa 1.700 euro per i primi due anni.

La specializzazione può variare infatti dai 2 ai 5 anni e, in linea generale, durante l’ultimo anno di specializzazione si arriva a percepire qualcosa come 1.800 euro netti al mese; dal terzo e fino alla fine della specialistica, lo stipendio vede un aumento variabile dai 50 ai 100 euro al mese.

Quanto guadagna un medico di base

Il lavoro di un medico di base, decisamente più leggero rispetto ai colleghi ospedalieri sia in termini di responsabilità che di orario, ha un guadagno orario medio di circa 65 euro.

In linea generale, un medico di base arriva a percepire qualcosa compreso tra i 3.500 euro e i 6.000 euro al mese; si tratta di stipendi lordi ai quali bisogna togliere le spese di tassazione.

In ogni caso, molto dipende dal numero di assistiti che un medico conta; in sostanza un medico di base guadagna soldi per ogni assistito. In generale vale la regola per cui la quota capitaria è di:

  • 70 euro lordi per assistito per il medico di famiglia con meno di 500 pazienti;
  • 35 euro lordi per assistito nel caso di più di 500 pazienti.

Da questo ne deriva che un medico con 900 assistiti vedrà meno entrate mensili rispetto a un collega con una platea di 1.200 pazienti. Per legge in ogni caso, la quota massima di assistiti che un medico può avere è di 1.500.

Oltre al numero di pazienti, i guadagni possono dipendere anche dalla scelta di organizzarsi in forme associate, ovvero dividere lo studio con altri medici, beneficiando dei finanziamenti previsti.

Disponibilità a fare visite private, orario notturno e certificati a pagamento sono poi le altre fonti di guadagno extra.

Quanto guadagna un medico in Italia rispetto al resto del mondo

Una volta risposto alla domanda su quanto guadagnano i medici in Italia, possiamo vedere fare un confronto con il resto d’Europa e del mondo guardando agli ultimi dati Ocse che tuttavia prendendo come riferimento l’anno 2020 non tengono conto dell’aumento di stipendio riconosciuto dall’ultimo rinnovo.

Come visto sopra, quindi, il guadagno attuale di un medico si discosta di qualche centinaia di euro rispetto a quanto indicato nel report Ocse, ma il risultato finale non cambia: ancora oggi, infatti, l’Italia resta lontana dagli altri Paesi per quel che riguarda le retribuzioni in ambito medico sanitario.

Il report è importante perché i dati sono perequati per potere d’acquisto, tenendo così conto anche del costo della vita nei singoli Paesi. Nel dettaglio, ne risulta che un medico in Italia guadagna in media 110 mila dollari (circa 102 mila euro al cambio valuta attuale), il 70% in meno di chi svolge la professione sanitaria in Germania dove lo stipendio medio è di 187 mila dollari (175 mila euro).

Meglio di noi anche chi lavora nel Regno Unito (155 mila dollari) e in Belgio (140 mila dollari), mentre rispetto a Francia e Spagna siamo più o meno sullo stesso livello.

E anche guardando fuori dall’Europa la situazione non migliora: in Cile, ad esempio, il guadagno è di 136 mila dollari, mentre in Corea del Sud si attesa su 195 mila dollari. 132 mila dollari, invece, lo stipendio medio percepito in Nuova Zelanda.

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