Quanto guadagna un agente immobiliare tra fisso e provvigione

Il guadagno di un agente immobiliare - che generalmente opera come libero professionista in possesso di una Partita Iva - varia a seconda del contratto d’agenzia: ecco quali sono fisso e provvigioni che solitamente vengono riconosciuti.

Quanto guadagna un agente immobiliare tra fisso e provvigione

Rispondere alla domanda su quanto guadagna un agente immobiliare non è semplice; gli stipendi per questi professionisti, infatti, variano a seconda dell’esperienza, dell’agenzia immobiliare presso la quale si è incaricati e - soprattutto - dalle proprie abilità di vendita.

Sul guadagno di un agente immobiliare, infatti, si applicano due differenti voci: un’indennità fissa, che l’agenzia riconosce indipendentemente dagli obiettivi raggiunti, e una variabile, ossia la provvigione pagata per ogni singola transazione portata a termine.

Le opportunità di guadagno di un agente immobiliare, quindi, sono potenzialmente illimitate, visto che ciò dipende dal numero di vendite effettuate e dal valore dei relativi immobile.

Allo stesso tempo, però, c’è da dire che un agente immobiliare, specialmente se alle prime armi, può avere delle difficoltà a maturare uno stipendio soddisfacente anche perché bisogna considerare che questi solitamente non sono assunti come lavoratori dipendenti dalle agenzie, bensì operano come dei liberi professionisti - e per questo devono aprire la Partita Iva e farsi carico di tutti i costi per la sua gestione - siglando un contratto, che può essere plurimandatario o monomandatario (opzione più utilizzata) con la stessa agenzia.

Questo significa che oltre a farsi carico dei costi previsti per la gestione della Partita Iva e a dover provvedere di tasca propria al versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, l’agente immobiliare non ha diritto a ferie, permessi, tredicesima e a tutte le altre forme di tutela riconosciute ai lavoratori subordinati.

È nel contratto inoltre che l’agenzia specifica le condizioni e gli obiettivi che l’agente deve raggiungere per avere diritto alle varie provvigioni, nonché per restare all’interno del gruppo; ci sono delle agenzie, infatti, che nel caso in cui gli obiettivi vengano disattesi prevedono l’esclusione dal gruppo del libero professionista dopo un determinato periodo di tempo.

Vediamo quindi quali sono le cifre che generalmente un agente immobiliare riesce a guadagnare al mese, facendo chiarezza su come si calcola la provvigione e su quali sono i fissi che generalmente vengono garantiti.

Guadagno di un agente immobiliare: il fisso o il rimborso spese

Come prima cosa è bene sottolineare che per gli agenti immobiliari non si può parlare di stipendio. Con il termine “stipendio”, infatti, si intende la retribuzione percepita dal lavoratore subordinato inquadrato come impiegato, quadro o dirigente, mentre l’agente immobiliare, come visto in precedenza, lavora perlopiù come libero professionista (seppur firmando un contratto, generalmente monomandatario, con l’agenzia stessa).

È bene sottolineare però che almeno inizialmente molte agenzie immobiliari non richiedono l’apertura della Partita Iva. Specialmente per chi è alle prime armi e non sa come muoversi nel settore della vendita immobiliare, infatti, l’agenzia prevede un periodo di formazione iniziale durante il quale l’agente immobiliare viene utilizzato perlopiù per la ricerca di immobili in vendita - o anche in affitto - che non abbiano alcun legame con altre agenzie.

Questo periodo - la cui durata varia a seconda delle capacità dell’interessato e dall’agenzia immobiliare presso la quale si è incaricati - solitamente viene retribuito con un semplice rimborso spese, di importo variabile dai 400€ agli 800€.

Una volta concluso il periodo di formazione iniziale, le agenzie richiedono l’apertura della Partita Iva così da ricevere le provvigioni per le vendite - o gli affitti - portate a termine, le quali si andranno ad aggiungere al fisso mensile riconosciuto dal contratto siglato dal professionista con l’agenzia stessa.

Il fisso mensile solitamente è più alto rispetto al rimborso spese iniziale: come ci confermano le principali agenzie per il lavoro operative sul territorio nazionale, infatti, in genere il guadagno fisso varia dai 1.000€ ai 1.200€ mensili.

La provvigione sulla vendita

Al fisso poi bisogna aggiungere le provvigioni sulla vendita e - al raggiungimento di determinati obiettivi indicati dal contratto - dei premi.

Ricordiamo infatti che una volta completata una transazione l’agenzia immobiliare ha diritto ad una provvigione a seconda del valore dell’immobile. Il valore della provvigione varia a seconda della zona: solitamente, infatti, le agenzie chiedono circa il 6% del prezzo dell’immobile (da dividere poi tra i due contraenti), percentuale che in alcune città può salire anche al 10% o al 12%.

Una parte della provvigione ricevuta, quindi, viene corrisposta all’agente immobiliare che si è occupato della vendita; solitamente di quanto ricevuto dai contraenti l’agenzia gira il 10% all’agente immobiliare che si è occupato della transazione.

Facciamo un esempio: un agente immobiliare, ad esempio incaricato con Tecnocasa o Re/Max, vende un immobile del valore di 200.000€ facendo così guadagnare alla propria agenzia 12.000€ (considerando una percentuale del 6% per la provvigione). In questo caso, quindi, l’agente immobiliare andrebbe a guadagnare, oltre al fisso, una provvigione di 1.200€.

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