Quanto guadagna e come diventare agente immobiliare. Guida allo stipendio e alla professione

Chiara Ridolfi

30/03/2021

30/03/2021 - 16:42

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Andiamo a scoprire cosa fa e quanti soldi guadagna un agente immobiliare in Italia grazie alla sua professione. Una guida completa per conoscere mansioni, stipendio e provvigioni di questa figura.

Quanto guadagna e come diventare agente immobiliare. Guida allo stipendio e alla professione

Quanto guadagna un agente immobiliare? Tutti almeno una volta nella vita si sono trovati ad avere a che fare con questa figura professionale e a chiedersi che tipo di stipendio essa ottenga dal suo lavoro. In molti altri casi invece ci si è posti questa domanda volendo intraprendere la professione e chiedendosi quale fosse il ritorno economico. Vi diciamo sin da subito che gli stipendi per questi professionisti sono molto variabili e molto diversi a seconda dell’esperienza, dell’agenzia immobiliare presso la quale si è incaricati e - soprattutto - dalle proprie abilità di vendita.

Il guadagno di un agente immobiliare deriva solitamente da due differenti voci: un’indennità fissa, che l’agenzia riconosce indipendentemente dagli obiettivi raggiunti, e una variabile, ossia la provvigione pagata per ogni singola transazione portata a termine.
Lo stipendio finale di un agente immobiliare dipende quindi molto dal numero di vendite effettuate e dal valore dei relativi immobili.

Di seguito andiamo ad approfondire non solo quanto guadagna un agente immobiliare, ma anche a capire come si diventa agente immobiliare, quali sono le sue mansioni e cosa fa nello specifico questa figura.

Come diventare agente immobiliare

Diventare agente immobiliare oggi non è semplice come un tempo, dal momento che è necessario conseguire un titolo per lo svolgimento di questa professione. Inoltre per esercitare questa professione non è più sufficiente la pratica all’interno di un’agenzia, dal momento che ad oggi risulta anche indispensabile la conoscenza approfondita delle norme del settore.

Per ricoprire questa figura è necessario prima ancora di sostenere le varie prove necessarie al conseguimento del titolo dimostrare di essere in possesso di alcuni requisiti che elenchiamo di seguito:

  • cittadinanza o residenza italiana;
  • residenza nella provincia della Camera di commercio a cui si è iscritti;
  • diploma di secondo grado in qualsiasi indirizzo scolastico;
  • assenza di condanne penali o simili, sanzioni amministrative.

Inoltre nel momento in cui si decide di intraprendere questo percorso professionale bisogna ricordare che ogni agente immobiliare è tenuto all’obbligatorietà assicurativa.

Con questi prerequisiti sarà poi necessario prendere la licenza che permetterà di svolgere la professione. Questo titolo si può ottenere tramite la frequenza e il superamento del corso di formazione specifico. Alla fine di questo corso sarà necessario mostrare la propria preparazione superando due prove scritte e un orale, esami attraverso i quali si mostrerà di aver compreso a pieno tutti gli argomenti.

Le materie su cui verrà esaminata la preparazione del candidato saranno principalmente giuridiche e tecniche e in particolare le prove scritte richiederanno una preparazione sulle nozioni generali della legislazione e sulle attività burocratiche connesse al settore immobiliare. Sarà necessario studiare alcuni elementi del diritto civile e tributario, come ad esempio l’ipoteca, le obbligazioni, gli adempimenti fiscali o il catasto.

La prova orale verterà poi sugli stessi argomenti di quelle scritte e approfondendo inoltre le questioni relative all’andamento del mercato e all’oscillazione dei prezzi.

Cosa fa un agente immobiliare?

Il ruolo svolto dall’agente immobiliare è quello di una figura di fiducia per il cliente che riesca a consigliarlo al meglio rispondendo in modo congruo e completo a tutti suoi dubbi.

Oltre alla conoscenza delle norme e alla grande competenza in materia la caratteristica principale richiesta all’agente immobiliare è la capacità di mediazione tra il proprietario venditore e il cliente interessato all’acquisto.
Alcuni poi accostano questa figura a quella dell’imprenditore per le sue competenze tecniche, le sue abilità illustrative e per le sue doti di convincimento e propositive.

Si può dire che l’agente immobiliare sia il simbolo classico del cosiddetto principio di terzietà: egli infatti non deve essere legato né vincolato nel suo agire ad alcun interesse privato o personale con il potenziale acquirente ma deve altresì mantenere la giusta distanza dalle parti.

Guadagno di un agente immobiliare: il fisso o il rimborso spese

Come prima cosa è bene sottolineare che per gli agenti immobiliari non si può parlare di stipendio. Con il termine “stipendio”, infatti, si intende la retribuzione percepita dal lavoratore subordinato inquadrato come impiegato, quadro o dirigente, mentre l’agente immobiliare, come visto in precedenza, lavora perlopiù come libero professionista (seppur firmando un contratto, generalmente monomandatario, con l’agenzia stessa).

È bene sottolineare però che almeno inizialmente molte agenzie immobiliari non richiedono l’apertura della Partita Iva. Specialmente per chi è alle prime armi e non sa come muoversi nel settore della vendita immobiliare, infatti, l’agenzia prevede un periodo di formazione iniziale durante il quale l’agente immobiliare viene utilizzato perlopiù per la ricerca di immobili in vendita - o anche in affitto - che non abbiano alcun legame con altre agenzie.

Questo periodo - la cui durata varia a seconda delle capacità dell’interessato e dall’agenzia immobiliare presso la quale si è incaricati - solitamente viene retribuito con un semplice rimborso spese, di importo variabile dai 400€ agli 800€.
Il fisso mensile solitamente è più alto rispetto al rimborso spese iniziale: come ci confermano le principali agenzie per il lavoro operative sul territorio nazionale, infatti, in genere il guadagno fisso varia dai 1.000€ ai 1.200€ mensili.

Specialmente se alle prime armi si possono riscontrare delle difficoltà a maturare uno stipendio soddisfacente, dato che bisogna considerare che queste figure non sono assunte solitamente come lavoratori dipendenti dalle agenzie, bensì operano come dei liberi professionisti - e per questo devono aprire la Partita Iva e farsi carico di tutti i costi per la sua gestione - siglando un contratto, che può essere plurimandatario o monomandatario (opzione più utilizzata) con la stessa agenzia.

Questo significa che oltre a farsi carico dei costi previsti per la gestione della Partita Iva e a dover provvedere di tasca propria al versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, l’agente immobiliare non ha diritto a ferie, permessi, tredicesima e a tutte le altre forme di tutela riconosciute ai lavoratori subordinati.

La provvigione sulla vendita

Al fisso poi bisogna aggiungere le provvigioni sulla vendita e - al raggiungimento di determinati obiettivi indicati dal contratto - dei premi.

Ricordiamo infatti che una volta completata una transazione l’agenzia immobiliare ha diritto ad una provvigione a seconda del valore dell’immobile. Il valore della provvigione varia a seconda della zona: solitamente, infatti, le agenzie chiedono circa il 6% del prezzo dell’immobile (da dividere poi tra i due contraenti), percentuale che in alcune città può salire anche al 10% o al 12%.

Una parte della provvigione ricevuta, quindi, viene corrisposta all’agente immobiliare che si è occupato della vendita; solitamente di quanto ricevuto dai contraenti l’agenzia gira il 10% all’agente immobiliare che si è occupato della transazione.

Facciamo un esempio: un agente immobiliare, ad esempio incaricato con Tecnocasa o Re/Max, vende un immobile del valore di 200.000€ facendo così guadagnare alla propria agenzia 12.000€ (considerando una percentuale del 6% per la provvigione). In questo caso, quindi, l’agente immobiliare andrebbe a guadagnare, oltre al fisso, una provvigione di 1.200€.

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