Quando si può togliere la mascherina all’aperto

La mascherina all’aperto è obbligatoria ovunque e in alcune regioni non si può togliere nemmeno per mangiare e fumare. Regole e sanzioni.

Quando si può togliere la mascherina all'aperto

La mascherina è sempre obbligatoria all’aperto, anche dove è rispettata la distanza di un metro dalle altre persone. Questa si può togliere soltanto per bere e mangiare e durante l’attività sportiva (ad esempio mentre si fa jogging). È possibile togliere la mascherina per fumare, ma in Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna si può accendere la sigaretta soltanto lontano dagli assembranti.

In questo articolo tutte le occasioni in cui si può abbassare la mascherina senza rischia la multa.

Mangiare e bere: quando si può togliere la mascherina all’aperto

La regola di indossare la mascherina protettiva - al chiuso e all’aperto - trova un’eccezione quando si tratta di mangiare e bere, attività che sono necessarie e che non possono essere interrotte a causa del coronavirus. Questo però non significa che bisogna “abusarne”: la mascherina all’aperto si può togliere solo per il tempo necessario a finire il pasto e dissetarsi.
Regole più severe in tre regioni - Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia - dove, secondo le ultime ordinanze, si può abbassare la mascherina per mangiare all’aperto solo se è assicurato il metro di distanza dalle altre persone.

Togliere la mascherina per fumare: quando si può e dove è vietato

Per fumare all’aperto è ammessa una eccezione: si può togliere/abbassare la mascherina per il tempo strettamente necessario a fumare il tabacco o la sigaretta elettronica. Ma in Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia non si può fumare dove non è possibile rispettare la distanza di sicurezza di almeno un metro. Regole ancor più severe a Giugliano (in Campania) dove è sempre vietato fumare in strada, pena la multa da 400 a 1000 euro.

Mascherina non obbligatoria per bambini sotto i 6 anni

I bambini fino a 6 anni sono esonerati dall’obbligo di indossare la mascherina all’aperto e al chiuso, anche a scuola.
I genitori, se lo ritengono opportuno, possono acquistare mascherine di formato più piccolo adatte ai minori di 6 anni o coprire le vie respiratore in altro modo, ad esempio con una sciarpa. I bambini devono comunque rispettare il più possibile il distanziamento sociale e il divieto di assembramenti.

Jogging e passeggiate all’aperto: quando si può togliere la mascherina

Non è obbligato ad indossare la mascherina chi fa jogging e attività sportiva all’aperto per non affaticare le vie respiratorie. Invece durante la camminata, anche se a passo svelto, è vietato togliere/abbassare la mascherina.
Per tutelare la sicurezza di tutti è buona norma fare attività fisica/sportiva lontano dalle vie trafficate, meglio se nei parchi pubblici, in campagna o in montagna.

In motorino e bici si può togliere la mascherina?

Chi guida moto e motorino o si sposta in bicicletta può non indossare la mascherina. Nessuna norma, infatti, prevede esplicitamente l’obbligo anche se, come in ogni circostanza, bisogna usare il buonsenso. Un conto è circolare ad alta velocità su strade poco trafficate, un altro è procedere a passo d’uomo tra la folla. Per questo è buona norma avere la mascherina protettiva sempre a portata di mano - meglio ancora se sul mento - così da poterla indossare quando ci si ferma per parcheggiare o si rallenta.
Chi fa ciclismo è sempre esonerato dall’obbligo di indossare la mascherina in quanto questa è un’attività sportiva.

Niente mascherina per chi ha patologie e disabilità incompatibili

Sono sempre esonerati dall’obbligo di indossare la mascherina le persone con disabilità incompatibili con l’utilizzo della stessa. Non sono obbligati nemmeno gli accompagnatori e gli assistenti delle persone disabili in questione.
Questo perché la mascherina può aumentare l’affaticamento e il rischio di difficoltà respiratorie, ciò vale all’aperto, nei luoghi pubblici e aperti al pubblico, sui mezzi di trasporto e negli ambienti chiusi.
Non devono utilizzare la mascherina le persone sulla sedia a rotelle, chi è costretto a muoversi con un deambulatore e chi è affetto da invalidità neurologiche o croniche che compromettono le capacità fisiche e/o respiratorie. Resta in vigore anche per i disabili il divieto di assembramento e il distanziamento sociale.

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