Quando si può togliere la mascherina all’aperto

La mascherina diventa obbligatoria anche all’aperto e per tutto il giorno: ecco dove e quando si può togliere e chi non deve indossarla.

Quando si può togliere la mascherina all'aperto

A partire da domani la mascherina sarà obbligatoria all’aperto senza fasce orarie e per tutto il giorno. Il ministro Speranza, infatti, ha ribadito che questa è necessaria ovunque ci sia la possibilità di incontrare persone estranee al nucleo familiare convivente, quindi anche tra amici e colleghi.

Qualcuno si chiede quando e dove è possibile togliere o abbassare la mascherina per prendere una boccata di ossigeno; ci sono diverse ipotesi, ad esempio per bere e mangiare, fare attività sportiva, in bici e sul monopattino e durante le passeggiate in campagna o in montagna.

Qui di seguito tutti i casi in cui si può togliere la mascherina e le persone esonerate dall’obbligo.

Mangiare e bere: quando si può togliere la mascherina all’aperto

La regola di indossare la mascherina protettiva - al chiuso e all’aperto - trova un’eccezione quando si tratta di mangiare e bere, attività che sono necessarie e che non possono essere interrotte a causa del coronavirus. Questo però non significa che bisogna “abusarne”: la mascherina all’aperto si può togliere solo per il tempo necessario a finire il pasto e dissetarsi.

Si può togliere la mascherina per fumare?

Questo è un dubbio che riguarda i fumatori di tabacco e sigarette elettroniche. Come si fa a fumare se è obbligatorio tenere la mascherina all’aperto?

In realtà nessun provvedimento nazionale o locale prevede esplicitamente che non si possa abbassare la mascherina per fumare e quindi fino ad oggi questa pratica è stata consentita, sia da fermi che mentre si cammina per strada. Resta da vedere se nel prossimo DPCM il Governo deciderà di imporre misure più restrittive.

Bambini con età inferiore a 6 anni

I bambini fino a 6 anni sono esonerati dall’obbligo di indossare la mascherina all’aperto e al chiuso. Questo sia per l’obiettiva difficoltà di imporre l’uso corretto e continuativo della mascherina, sia perché è statisticamente dimostrato che i bambini sono meno a rischio degli adulti, anche se il contagio non può essere escluso a priori.

I genitori, se lo ritengono opportuno, possono acquistare mascherine di formato più piccolo adatte ai minori di 6 anni o coprire le vie respiratore in altro modo, ad esempio con una sciarpa. I bambini devono comunque rispettare il più possibile il distanziamento sociale e il divieto di assembramenti.

Jogging e attività sportiva all’aperto: si può togliere la mascherina

Sandra Zampa, sottosegretario al Ministero della Salute, ha specificato che la mascherina non è obbligatoria durante l’attività sportiva all’aperto poiché si rischierebbe la mancanza di ossigeno.

Non deve indossarla chi fa jogging in città e al parco, chi va in bici e nemmeno chi passeggia in luoghi desolati come strade di campagna, boschi e sentieri. Si può togliere la mascherina in giardino e nel proprio orto.

In motorino, bici e monopattino

Chi guida moto e motorino o si sposta in bicicletta e monopattino elettrico può non indossare la mascherina. Nessuna norma, infatti, prevede esplicitamente l’obbligo anche se, come in ogni circostanza, bisogna usare il buonsenso. Un conto è circolare ad alta velocità su strade poco affollate un altro è procedere a passo d’uomo tra la folla (come spesso accade sul monopattino). Per questo è buona norma avere la mascherina protettiva sempre a portata di mano, meglio ancora se sul mento, così da poterla indossare quando ci si ferma per parcheggiare o si rallenta.

Pur mancando precise indicazioni nei decreti ministeriali, a nostro avviso la mascherina va indossata il più possibile, quindi anche in motorino (se il casco non è integrale), in monopattino e in bici (se non si tratta di attività fisica intensa).

Niente mascherina per chi ha patologie e disabilità incompatibili

Sono sempre esonerati dall’obbligo di indossare la mascherina le persone con disabilità incompatibili con l’utilizzo della stessa. Inoltre - ai sensi dell’articolo 3 del DPCM del 26 aprile 2020 - non sono obbligati nemmeno gli accompagnatori e gli assistenti delle persone disabili in questione.

Questo perché la mascherina può aumentare l’affaticamento e il rischio di difficoltà respiratorie, ciò vale all’aperto, nei luoghi pubblici e aperti al pubblico, sui mezzi di trasporto e negli ambienti chiusi. Non devono utilizzare la mascherina le persone sulla sedia a rotelle, chi è costretto a muoversi con un deambulatore e chi è affetto da invalidità neurologiche o croniche che compromettono le capacità fisiche e/o respiratorie. Resta in vigore anche per i disabili il divieto di assembramento e il distanziamento sociale.

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