Quando esce la nuova puntata di Pulp con Giorgia Meloni da Fedez?

Ilena D’Errico

18 Marzo 2026 - 23:07

Giorgia Meloni sceglie Fedez e Mr Marra per parlare al pubblico a ridosso del referendum. Strategia e audacia potrebbero portare a un disastro o a uno dei contenuti più brillanti di sempre.

Quando esce la nuova puntata di Pulp con Giorgia Meloni da Fedez?

Se ne dubitava, ma sono arrivate le conferme ufficiali. Giorgia Meloni sarà ospite a Pulp Podcast con Fedez e Mr Marra, dove discuterà del referendum alle porte ma anche della crisi in Medio Oriente e dei legami con gli Stati Uniti. La presidente del Consiglio ha scelto un mezzo insolito per trattare di temi tanto delicati, attirando a sé (e ai conduttori) un’ondata di critiche ancor prima che uscisse la puntata dedicata. E in attesa di vederla, ora scopriamo quando e come, la polemica non fa che ingigantirsi.

Un’occasione di dibattito e informazione che rischia di essere vanificata dalle liti che la circondano, danneggiando tutta la cittadinanza che vuole dei riscontri, a prescindere dalle ideologie politiche. In ogni caso, la premier sarà ospite del podcast, con il pieno appoggio del suo personale responsabile della comunicazione digitale, Tommaso Longobardi. Quest’ultimo è recentemente intervenuto sui propri social, contestando l’accoglienza del pubblico rispetto alla notizia della partecipazione, per quanto prevedibile nell’attuale clima di sfiducia.

Scegliere un podcast, peraltro con un personaggio controverso come Fedez, mentre i cittadini sono in apprensione per guerra e carburanti (non necessariamente in quest’ordine) può rivelarsi un autogol, ma anche un modo straordinario per arrivare dritta al popolo. Ecco tutti i dettagli.

Quando esce la nuova puntata di Pulp con Giorgia Meloni

Il reel che anticipa la puntata di Pulp con Giorgia Meloni è già diventato virale e non stupisce affatto. Possiamo già pregustare alcune domande di Fedez, incalzanti e pungenti quanto basta per assicurare il pari trattamento riservato a tutti gli ospiti ( politici e non). Dall’Intelligence alla riforma della Giustizia, passando per Donald Trump, il rapper si fa portavoce soprattutto delle critiche mosse in questi mesi a Giorgia Meloni.

Una mossa funzionale agli ascolti del podcast, che al contempo permette a chi fa politica di sostenere le proprie tesi risultando equilibrato e accattivante. Sì, la dialettica e la schiettezza che il cantante porta dietro per deformazione professionale non sembrano comunque sufficienti a mettere in difficoltà la premier, però resta interessante scoprire la gestione del confronto.

Indipendentemente dalle logiche che sembrano aver guidato questa scelta, infatti, il podcast si prospetta come un momento di discussione da non perdere. A tal proposito, la nuova puntata di Pulp con Meloni uscirà giovedì 19 marzo alle ore 13:00. Come di consueto, l’episodio sarà disponibile gratuitamente sul canale Youtube del podcast, ma anche su una moltitudine di piattaforme online.

La platea di potenziali ascoltatori è di fatto molto ampia, a conferma dell’ottima scelta strategica ma pure del coraggio che richiede compierla. Certo, la presidente del Consiglio è avvezza a palchi ben più scomodi e pubblici più ampi, mentre Fedez non è da meno, a suo modo, ma entrambi si sono messi alla prova in un contesto estraneo alla propria zona di comfort e il risultato non può che attirare tutta la curiosità del caso.

Meloni e Fedez, la premier a un podcast

Considerati i trascorsi tra le parti e le dichiarazioni pubbliche di Fedez, la presenza di Giorgia Meloni a Pulp Podcast poteva suscitare sentimenti contrastanti tra i sostenitori dell’una e i fan dell’altro. In qualche modo, però, molti hanno finito per lanciare gravi accuse a Fedez e Mr Marra, incolpati di una comunicazione politicamente schierata e poco aperta. Le repliche hanno però dimostrato che lo stesso invito era stato esteso ad altri esponenti politici, fra cui Elly Schlein del Pd e Giuseppe Conte del Movimento 5 Stelle.

Si dimentica, inoltre, che lo stesso podcast ha ospitato negli ultimi episodi molti esperti, equamente divisi tra sostenitori del sì e del no rispetto alla campagna referendaria. D’altra parte, va detto che Meloni è presidente del Consiglio, una delle cariche più alte dello Stato italiano. Invitarla a un podcast o volerla intervistare prescinde dallo schieramento politico o quantomeno dovrebbe farlo. Si può poi pensare ai motivi, certo numerosi, che abbiano spinto la premier e la relativa squadra a scegliere questo canale di comunicazione.

Il target più giovane, l’occasione di dibattito costruttivo senza tuttavia timori di scivoloni, la preferenza per mezzi più diretti e meno affettati… È chiaro che questo connubio risponde a scelte ben precise e mirate, ma non per questo perde occasione di essere un utile mezzo di approfondimento. Secondo Longobardi, in particolare, questa scelta promuove un dibattito alla portata di tutti, in linea con i nuovi mezzi di comunicazione che nulla tolgono alla rilevanza del dibattito politico. Piaccia o meno è una piccola rivoluzione, sebbene non una vera novità nella comunicazione politica internazionale, e una scelta estremamente coraggiosa per tutti i partecipanti che si assumono innanzitutto un rischio reputazionale, da cui dipendono in un modo o nell’altro.

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