Quale mascherina a scuola: le regole da seguire

Quale mascherina usare a scuola? Non tutte sono uguali e ci sono delle regole precise da seguire. Vediamo quale tipologia dovranno indossare studenti e insegnanti sulla base delle indicazioni del Cts.

Quale mascherina a scuola: le regole da seguire

Quale mascherina usare a scuola lo ha indicato chiaramente il Comitato tecnico scientifico prima dell’inizio dell’anno scolastico.

L’obbligo della mascherina o meno a scuola ha fatto ampiamente discutere fino alla decisione del Cts che ne ha raccomandato l’utilizzo in classe solo se non può essere garantita la distanza di un metro tra gli alunni. La mascherina può essere pertanto, in situazioni statiche in cui vi sia la distanza raccomandata, essere tolta al banco.

Ovviamente le mascherine essendo obbligatorie devono essere fornite dalla scuola o meglio sarà lo Stato a garantirle ogni giorno agli Istituti come dichiarato dallo stesso premier Giuseppe Conte in conferenza stampa.

Il Cts infatti ha anche bandito l’utilizzo della mascherina di stoffa, mentre ha raccomandato fortemente di utilizzare quella chirurgica ritenute ovviamente più sicure.

La mascherina viene distribuita a scuola in modo gratuito, ma c’è chi potrebbe anche decidere di comprarla. Vediamo allora come si è espresso in merito il Cts e quali usare a scuola.

Quale mascherina a scuola: le regole

La mascherina è obbligatoria a scuola e ci sono delle regole da seguire. Le mascherine verranno garantite dalla scuola a ogni studente, ogni giorno e pertanto saranno gratuite. Il Cts ha spiegato quale mascherina usare e ha raccomandato quella chirurgica. Ha consigliato anche di non utilizzare quella di stoffa.

La mascherina chirurgica è più sicura perché limita la circolazione del virus e quindi delle goccioline di saliva e inoltre il suo carattere pubblico e gratuito può garantirne il ricambio giornaliero.

Come ha annunciato anche il premier Giuseppe Conte e assicurato il commissario straordinario Domenico Arcuri, ogni giorno alle scuole verranno inviate 11 milioni di mascherine. Saranno di misure diverse in quanto terranno conto delle diverse età degli studenti.

Solo nel caso in cui si dovessero riscontrare dei problemi nella fornitura delle mascherine chirurgiche queste potranno essere sostituite con quelle di comunità, vale a dire quelle di stoffa per esempio, che a differenza delle prime non sono dispositivi medici.

Intanto si pensa già, per scongiurare la circolazione eventuale del virus con il rientro a scuola degli studenti, a eventuali sanzioni per coloro che non rispetteranno l’obbligo d’indossare la mascherina se non c’è distanziamento.

Mascherina a scuola: quale usare

Per essere più sicuri, qualora la fornitura delle mascherine a scuola non dovesse essere tempestivamente garantita, gli studenti o meglio le famiglie potrebbero comprarle.

Come abbiamo visto la mascherina da usare e comprare eventualmente è quella chirurgica, e si trova in commercio a soli 0,50 centesimi di euro. Per molte famiglie potrebbe essere una spesa difficile da sostenere se si calcola che dovrebbe esserne garantito il ricambio quotidiano. Per una famiglia con due figli significa almeno 30 euro al mese.

Ci sono tuttavia delle mascherine che proteggono sé stessi e gli altri e che sono dispositivi di protezione certificati vale a dire le FFP1, FFP2 ed FFP3. Ce ne sono di diversi tipi, ma oltre a proteggere in modo bidirezionale (se senza valvola), possono anche essere riutilizzate se provviste del marchio apposito. Ovviamente esiste un limite massimo di volte in cui questo tipo di mascherina può essere lavata.

In ultimo è stata da poco annunciata una nuova mascherina in silicone, perfetta per la scuola. La mascherina è lavabile, riutilizzabile, con due filtri intercambiabili chirurgici ed è trasparente.

Proprio il suo essere trasparente la renderebbe adatta alle lezioni e poi si chiama “Respira”, che preannuncia una certa comodità nel suo utilizzo. Le mascherine ormai obbligatorie a scuola potrebbero quindi essere anche in silicone dal momento che rispettano le linee guida del Cts.

A realizzarla è stata un’azienda torinese del settore aerospaziale, ma il suo costo è più elevato delle altre. Il prezzo delle mascherine in silicone andrebbe dai 35 ai 40 euro, anche se compreso di filtri per il loro riutilizzo.

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