Il 2025 non è stato certamente facile per l’obbligazionario, a causa di molte concomitanti cause che non hanno consentito di registrare un significativo rialzo delle quotazioni.
In questo contesto le previsioni per il 2026 sono alquanto contradditorie. Al piccolo e medio risparmiatore conviene allora adottare una strategia protettiva, soprattutto se punta a una rivalutazione nel lungo termine di quanto investito, grazie anche a una capitalizzazione delle cedole. Come muoversi in questo contesto? Con quattro precauzioni fondamentali:
- puntare sull’euro, evitando altre valute;
- non affidarsi a una parte sola delle curve delle scadenze;
- preferire quelli che sono stati i grandi perdenti del 2025, ovvero i titoli di Stato, i più penalizzati da tutto quanto è successo in termini di incertezze sull’inflazione, sull’andamento dei tassi e sulla tenuta dei debiti pubblici;
- scegliere soprattutto Etf che replichino questo mondo, per evitare una concentrazione su pochi titoli.
Una novità per chi cerca sicurezza
Per andare in questa direzione gli strumenti quotati su Borsa Italiana sono vari. Oggi ne analizziamo uno che ha esordito proprio negli ultimi giorni.
- Denominazione: Pimco Advantage Euro Government Bond Etf
- Isin: IE000HDPAH09
- Sottostanti: titoli di Stato europei, quindi in euro
- Tipologia gestione: attiva, con l’obiettivo di massimizzare il rendimento totale attraverso un portafoglio diversificato di governativi denominati in euro; mira a sovraperformare nel medio/lungo termine il suo indice di riferimento, il Bloomberg Euro Aggregate Treasury, soddisfacendo rigorosi principi di gestione del rischio
- Costi: Ter 0,09%, grazie a una riduzione di 10 pb fino al 31 dicembre 2026 e successivamente a 5 pb sino al 31 dicembre 2027
- Quotazione in corso: circa 25 Eur
- Rischio da Kiid (documento standardizzato che fornisce informazioni essenziali sul prodotto): 3 su scala da 1 – rischio più basso – a 7 – rischio più alto.
Come renderlo ancor più protettivo
La struttura dell’Etf è difensiva. In ottica almeno triennale, lo stesso Kiid ipotizza un’eventuale perdita massima del 9,76% in presenza di situazioni di stress dei mercati. È evidente come un ulteriore modo per proteggersi sul lungo termine sia quello di prevedere un piano di accumulo, sebbene non automatizzato (ovvero un certo importo per esempio ogni mese) ma a entrare scaglionate, per esempio in presenza di discese della quotazione nella forchetta 5-10%. Considerando che l’Etf reinveste automaticamente tutti i proventi (cedole) facendo così aumentare nel tempo il prezzo delle quote, l’ipotesi formulata appare più che idonea per costruire valore negli anni in un’ottica protettiva più che appropriata.
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