Pun Luce e Psv Gas, oggi lunedì 9 marzo. Come cambiano le bollette con la guerra in Iran

Simone Micocci

9 Marzo 2026 - 11:26

Salgono i prezzi dell’energia: il Pun luce aumenta del 9,5%, mentre il Psv gas del 3,5%. Ecco cosa significa per le bollette e perché conviene valutare subito nuove offerte.

Pun Luce e Psv Gas, oggi lunedì 9 marzo. Come cambiano le bollette con la guerra in Iran

Lo scoppio della guerra in Iran sta provocando un aumento dei prezzi dell’energia, con conseguenze su benzina, diesel e bollette di luce e gas. In particolare, come vi avevamo anticipato nei giorni scorsi, per chi ha la tariffa di luce e gas in scadenza (ricordiamo che il prezzo viene bloccato per un certo periodo) può essere conveniente sottoscrivere subito un nuovo piano, così da mettersi al riparo dai rialzi dei prezzi.

Un rialzo che c’è stato, come dimostrano il Pun Luce e il Psv Gas di oggi, lunedì 9 marzo. Basta fare un confronto con ieri, infatti, per rendersi conto di un incremento percentuale rilevante che, sommato a quello dei giorni scorsi, indica che se il trend dovesse proseguire sarà sempre più complicato trovare un’offerta di luce e gas conveniente.

Per questo conviene affrettarsi, soprattutto per quanto riguarda l’energia elettrica: con la fine dell’inverno, infatti, il consumo di gas diventa progressivamente meno rilevante, mentre stiamo entrando nella stagione in cui l’elettricità sarà particolarmente importante a causa dell’utilizzo dei condizionatori.

Per questo motivo è bene conoscere il Pun Luce e il Psv Gas di oggi, così da prestare attenzione quando, nel mercato libero, si andranno a valutare le diverse offerte e poter essere più informati su quali siano realmente le più convenienti.

Pun Luce e Psv Gas, perché sono così importanti?

Se stai valutando di cambiare offerta di luce e gas, ad esempio perché ti stai avvicinando alla scadenza del prezzo bloccato, il primo dato che dovresti controllare così da prendere la miglior decisione possibile per la tua bolletta è il Pun per l’energia elettrica e il Psv per il gas.

Si tratta, infatti, di due indicatori fondamentali per capire come si muovono i prezzi dell’energia in Italia. Nel dettaglio, sono i principali parametri di riferimento per il mercato all’ingrosso dell’energia elettrica e del gas naturale, i quali vengono utilizzati anche come base per molte offerte presenti nel mercato libero.

Nel dettaglio, il Pun - che sta a indicare il Prezzo unico nazionale - rappresenta il prezzo medio dell’energia elettrica scambiata sul mercato all’ingrosso, mentre il Psv - che sta invece per Punto di scambio virtuale - è il principale hub italiano per la compravendita del gas naturale e indica il prezzo della materia prima sul mercato. Monitorare l’andamento di questi due valori è particolarmente utile perché permette di avere un’indicazione su come potrebbero evolvere nel tempo i costi delle forniture per famiglie e imprese, soprattutto nel caso delle offerte indicizzate.

Come sono cambiati oggi Pun Luce e Psv Gas

A tal proposito, nella giornata di lunedì 9 marzo il Pun luce si attesta a 0,15618 euro per kWh, in aumento rispetto al valore di 0,1426 euro per kWh registrato ieri. La variazione giornaliera è quindi pari a +9,5%, un incremento significativo che segnala un rialzo del prezzo dell’energia elettrica sul mercato all’ingrosso.

Questo parametro incide in particolare sulle offerte luce indicizzate, nelle quali il costo della materia prima segue l’andamento del Pun, mentre nelle tariffe a prezzo fisso il valore resta bloccato per tutta la durata del contratto. Tuttavia, come già spiegato, se la promozione è in scadenza conviene fare il cambio subito: fermo restando che è impossibile oggi prevedere le sorti della guerra e quanto durerà, tra qualche mese i prezzi base potrebbero essere molto più alti rispetto a quelli attuali.

Lo stesso vale sul fronte del gas naturale, per il quale si registra un aumento. Il Psv gas, sempre nella giornata di lunedì 9 marzo, raggiunge infatti il valore di 0,55741 euro per Smc, contro 0,53849 euro per Smc registrati nella giornata di ieri. La variazione giornaliera è quindi pari a +3,5%. Anche in questo caso, quindi, conviene approfittarne ora e fissare un prezzo bloccato per i prossimi 12 o 24 mesi, così da mettersi al riparo in vista dei rialzi che potrebbero esserci nel prossimo inverno.

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