Fotovoltaico, arrivano i rimborsi per lo scambio sul posto. Ecco come controllare la data e l’importo di pagamento.
È tempo di recuperare parte dei costi sostenuti in bolletta nel corso del 2025 per chi ha un impianto fotovoltaico.
Grazie al meccanismo dello scambio sul posto, e al possibile pagamento delle eccedenze, chi ha installato pannelli solari nella propria abitazione può infatti ricevere dal Gse un contributo economico legato all’energia prodotta, immessa in rete e poi “riutilizzata” in altri momenti dell’anno sotto forma di compensazione.
In pratica, lo scambio sul posto consente di valorizzare l’energia elettrica prodotta in eccesso dal proprio impianto fotovoltaico e ceduta alla rete, riconoscendo un rimborso che aiuta a ridurre il peso delle bollette. Non va quindi inteso come un bonus in senso stretto, bensì di una compensazione economica calcolata sulla base dell’energia immessa e prelevata nel corso dell’anno.
Il rimborso Gse per lo scambio sul posto riguarda migliaia di famiglie che nel 2025 hanno continuato a beneficiare di questo incentivo e che, dopo aver eventualmente ricevuto gli acconti previsti, attendono ora il saldo finale.
L’importo può variare sensibilmente da caso a caso: molto dipende dalla quantità di energia prodotta, da quella consumata direttamente, da quella immessa in rete e dai prelievi effettuati nei diversi periodi dell’anno. A tal proposito, con l’avvicinarsi delle scadenze, sono molti gli utenti che si chiedono quando arriva il rimborso dello scambio sul posto, come pure sono curiosi di capire quanti soldi spettano.
Ebbene, generalmente il pagamento del saldo viene disposto dal Gse entro l’estate, con accredito sul conto corrente indicato dal titolare dell’impianto o secondo le modalità previste nella convenzione. Ma già oggi è possibile controllare tanto il calendario quanto l’importo in arrivo, ecco come fare.
Quando arriva il rimborso dello scambio sul posto
Come prima cosa è bene precisare che quando si parla di rimborso dello scambio sul posto non si utilizza una definizione del tutto corretta.
Il Gse, infatti, non riconosce un rimborso in senso stretto, bensì un contributo in conto scambio, ossia una compensazione economica calcolata sulla base dell’energia elettrica immessa in rete e di quella successivamente prelevata.
Il pagamento non avviene in un’unica soluzione, ma secondo un calendario definito. Durante l’anno di competenza vengono riconosciuti degli acconti: il primo, relativo al primo semestre, viene pagato entro il 15 giugno per le convenzioni attive al 31 marzo dello stesso anno; il secondo, relativo al secondo semestre, viene invece erogato entro il 15 novembre per le convenzioni attive al 30 settembre.
A questi importi si aggiunge poi il saldo finale, che serve a ricalcolare quanto effettivamente spettante sulla base dei dati complessivi dell’anno. Il saldo viene pagato entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di competenza: per questo motivo, chi ha maturato il contributo nel 2025 solo adesso riceve il conguaglio definitivo.
Come controllare quanto spetta
Tuttavia, per quanto per il pagamento del contributo in conto scambio bisogna attendere il mese prossimo, già oggi è possibile controllare l’importo nonché la data esatta del pagamento.
Per quanto riguarda gli acconti, infatti, entro il 15 maggio ed entro il 15 ottobre dello stesso anno vengono svelati gli importi spettanti per il primo e secondo semestre, mentre entro il 15 maggio dell’anno successivo vengono specificati quelli del saldo.
Quindi, già oggi è possibile scoprire con certezza quanto spetta di rimborso e qual è il giorno di pagamento.
Vi spiego come:
- andate sul sito del Gse;
- fate accesso all’area personale cliccando sull’icona in alto a destra e inserendo le apposite credenziali Spid;
- a questo punto, entrati nell’area clienti, dal menù in alto cliccate su “servizi”;
- qui, cliccate nella parte “scambio sul posto” (è uno degli ultimi riquadri in basso);
- verrete indirizzati in una nuova area interamente dedicata all’incentivo;
- qui nel menù in alto trovate la voce “pagamenti e fatture”, cliccateci su per andare nell’area di interesse;
- qui potete inserire le vostre preferenze riguardo al periodo nonché al codice del contratto (se presente più d’uno);
- fatto questo, vi basta selezionare su “ricerca” per avere la risposta desiderata.
Se avete fatto tutto correttamente il primo risultato restituito sarà quello con dicitura “Conguaglio contributo in conto scambio” riferito all’anno 2025, con indicato importo e data di pagamento (che solitamente cade nella seconda metà di giugno).
Generalmente, sempre qui vengono indicate anche le eccedenze, tanto per l’importo quanto .
Le eccedenze dello scambio sul posto
Una volta arrivati a questa informazione potete cliccare sulla lente di ingrandimento per scaricare tutto il prospetto che ha portato a un tale risultato.
Un documento importante anche per calcolare le eccedenze che non sono rientrate nello scambio sul posto e che quindi verranno pagate diversamente (a tal proposito ricordiamo che entro il 31 gennaio di ogni anno va effettuata la comunicazione rispetto a quali sono le modalità in cui si vuole ricevere questo ulteriore rimborso).
Nel dettaglio, nella prima riga della colonna AC è indicata tutta l’energia immessa, mentre in quella AA l’energia scambiata. Basta fare AC - AA per scoprire quanto spetta di eccedenza, la quale appunto viene pagata separatamente ma con uno svantaggio: tale importo va nella dichiarazione dei redditi poiché a differenza dello scambio sul posto è soggetto a tassazione.
Attenzione, per il prospetto potrebbe volerci più tempo, quindi è possibile che al momento non lo troviate ancora sul sito.
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