Piazza Affari, FTSE MIB a +2,18% a 51.031,02 punti: banche in testa, giù Prysmian
Il FTSE MIB chiude a 51.031,02 punti con un rialzo del +2,18%. Guidano UniCredit, Mps e Intesa Sanpaolo, male Prysmian e STMicroelectronics.
di Ufficio Studi Money.it
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I dati intraday possono essere differiti fino a 15 minuti e hanno solo scopo informativo.
Chiusura del 5 novembre 2026
Prysmian chiude la seduta a 100,20 euro, in calo del 4,02%, e prosegue una correzione che ha portato il titolo sotto tutte le principali medie mobili. Il quadro tecnico resta debole sia nel breve sia nel medio periodo, con un death cross recente. Sul titolo pesa il tema dei data center, come racconta Money.it (perché Prysmian scende mentre il FTSE MIB sale), già emerso nella seduta di Piazza Affari del 4 novembre.
Il titolo ha aperto a 100,20, sotto il minimo della seduta precedente, in gap ribassista rispetto alla chiusura di 104,40. Nel corso della giornata ha toccato un massimo di 105,55 e un minimo di 98,76, per poi chiudere a metà range, senza un recupero deciso. I volumi sono stati pari a 2.043.389 azioni, sopra la media a 20 sedute di 1.445.287.
Su base settimanale Prysmian perde il 12,79%, mentre il FTSE MIB guadagna l'+1,01%. Per la prossima seduta il primo supporto è in area 97,46, poi 94,71; le resistenze si collocano a 104,25 e 108,29.
Il prezzo è sotto le medie a 20, 50 e 200 sedute (109,33, 118,00 e 122,09) e il death cross di 10 sedute fa conferma la debolezza. La regressione a 60 sedute ha pendenza di -0,28% al giorno (R² 0,46). L'ADX a 23,7 indica un trend ancora poco forte, ma il -DI a 31,7 domina il +DI a 17,3. L'RSI a 36,6 non è ancora in ipervenduto, mentre lo stocastico, con %K a 15,2, vi si trova; il MACD è negativo (-3,806), con istogramma appena positivo a 0,071. Il prezzo è vicino alla banda di Bollinger inferiore, a 95,89.
Sul piano dei ritracciamenti, il primo livello di Fibonacci del movimento al ribasso è il 38,2% a 120,19. L'esponente di Hurst a 0,62 segnala una tendenza a proseguire il trend in atto. Il ciclo dominante di circa 120 sedute è in fase ascendente e la stagionalità del mese è lievemente positiva (+0,31%, in 4 anni su 8), ma sono indicazioni statistiche, non previsioni. Il beta è 1,51 e il massimo ribasso dell'ultimo anno è -36,85%.
Altre notizie
Commento alla seduta generato automaticamente sui dati di chiusura della seduta, supervisione a cura dell'Ufficio Studi di Money.it. Supporti e resistenze e altri indicatori sono calcolati a partire dai dati di mercato e non generati da AI.
Il presente testo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza o sollecitazione all'investimento.
| Simbolo | PRY |
|---|---|
| ISIN | IT0004176001 |
| Var. % | -4,02% |
| Apertura | - |
| Minimo oggi | - |
| Massimo oggi | - |
| Ultima chiusura | 100,2 |
| Minimo 52 sett. | 80,8 |
| Massimo 52 sett. | 156,9 |
| Resistenza 2 | 108,29 |
|---|---|
| Resistenza 1 | 104,25 |
| Prezzo di chiusura | 100,20 |
| Supporto 1 | 97,46 |
| Supporto 2 | 94,71 |
| RSI (14) | 36,6 |
| Volatilità media giornaliera (20 sedute) | 3,64% |
| Titolo / FTSE MIB a una settimana | -12,79% / +1,01% |
| Media mobile 50 sedute | 118,00 |
| Media mobile 200 sedute | 122,09 |
| MACD / segnale | -3,806 / -3,877 |
| ADX (14) | 23,7 |
| Bande di Bollinger (20, 2) | 95,89 - 122,76 |
| Ciclo dominante | 120 sedute, fase ascendente |
| Beta con il FTSE MIB (1 anno) | 1,51 |
Dati di chiusura del 5 novembre 2026. Supporti e resistenze calcolati con i pivot point classici sulla seduta.
Prysmian è il più grande produttore mondiale di cavi per energia e telecomunicazioni, con un business sempre più legato agli investimenti nelle reti elettriche. Le azioni sono quotate su Euronext Milan con ticker PRY (ISIN IT0004176001) e fanno parte del FTSE MIB.
Il gruppo nasce dalla divisione cavi e sistemi di Pirelli, ceduta nel 2005 al fondo Goldman Sachs Capital Partners e ribattezzata Prysmian. La quotazione a Piazza Affari arriva nel 2007. La sede è a Milano, nel quartiere della Bicocca.
La crescita è passata da tre grandi acquisizioni:
Oggi il capitale è interamente flottante, senza un azionista di controllo.
L’offerta copre i cavi sottomarini e terrestri ad alta tensione per l’interconnessione delle reti e il collegamento dei parchi eolici offshore, i cavi di media e bassa tensione per la distribuzione e per l’edilizia, i cavi per l’industria e le infrastrutture e le fibre ottiche per le reti di telecomunicazione. Per le installazioni sottomarine il gruppo dispone di una propria flotta di navi posacavi.
I clienti principali sono gestori di rete come i TSO europei, utility, sviluppatori di energia rinnovabile, installatori e operatori di telecomunicazioni.
Contano il portafoglio ordini nella trasmissione, i piani di investimento sulle reti in Europa e negli Stati Uniti, la domanda legata a data center ed elettrificazione e il prezzo del rame, la principale materia prima. Il prezzo nel grafico è in euro, rilevato su Borsa Italiana.
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