Il FTSE MIB termina a 49.500,97 punti (-1,00%): 27 titoli in ribasso, crolla Amplifon con -14,81%, pesanti STMicroelectronics e Prysmian.
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Seduta negativa per Piazza Affari. Il FTSE MIB ha chiuso il 30 ottobre 2026 a 49.500,97 punti, con una variazione di -1,00%. L’indice ha oscillato tra un massimo di 49.700,29 e un minimo di 49.339,74 punti. Sul listino principale i titoli in ribasso sono stati 27, contro 13 in rialzo e uno invariato.
Il quadro di periodo resta misto: a una settimana il FTSE MIB segna +1,94%, a un mese -1,84%. Il massimo a 52 settimane, a 54.041,80 punti, resta lontano.
Amplifon travolge il listino, bene Moncler e Campari
La giornata è stata dominata dal crollo di Amplifon, che ha lasciato sul terreno il 14,81% chiudendo a 11,13 euro, con volumi superiori del 526,26% alla media delle ultime 20 sedute. Money.it ha dedicato un approfondimento al titolo, Perché Amplifon crolla in Borsa nonostante i conti sopra le attese. Male anche STMicroelectronics, che ha perso il 5,27% a 41,87 euro; anche in questo caso c’è un articolo sul calo nonostante trimestrale e guidance sopra le attese. Terza peggiore del listino Prysmian, a 110,40 euro con -3,92%.
Seguono Interpump Group (-2,72%), Azimut Holding (-2,61%) e Buzzi (-2,50%). Tra i nomi più grandi, sotto pressione i bancari e il comparto auto: UniCredit cede l’1,97%, Stellantis l’1,99%, Intesa Sanpaolo l’1,24%, mentre Tenaris perde l’1,90%.
In testa al listino c’è Moncler, con +2,42% a 43,14 euro, seguita da Campari, a 6,24 euro con +1,83%. Per Campari la giornata arriva dopo il tonfo del 29 ottobre. Più indietro Inwit (+1,30%), Nexi (+1,16%) ed Eni (+0,91%).
Volumi e medie mobili
Oltre ad Amplifon, volumi sopra la media su Campari (+47,25%), Pirelli (+31,28%) e Italgas (+29,76%). All’estremo opposto gli scambi sono stati molto leggeri su Mediobanca (-75,04%), Hera (-74,98%) e Terna (-73,51%).
Sul fronte della media mobile a 200 sedute, Amplifon, STMicroelectronics e Prysmian hanno chiuso tutte sotto questo livello, così come UniCredit, Intesa Sanpaolo e Stellantis. Moncler, nonostante il rialzo, resta sotto la media, mentre Campari ed Eni la mantengono alle spalle.
Fuori dal FTSE MIB
Tra i titoli esterni al listino principale la peggiore è stata The Italian Sea Group, che ha ceduto il 12,01% chiudendo a 0,6450 euro, con volumi superiori del 78,61% alla media. Forte calo anche per Technoprobe (-9,32%, a 24,12 euro) e Tesmec (-6,68%, a 0,4190 euro).
In rialzo ENAV, che guadagna l’1,66% a 5,21 euro, Acea (+1,25%) e Safilo Group (+1,03%), quest’ultima con scambi superiori del 61,21% alla media delle 20 sedute.
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