Piazza Affari, FTSE MIB a +2,18% a 51.031,02 punti: banche in testa, giù Prysmian
Il FTSE MIB chiude a 51.031,02 punti con un rialzo del +2,18%. Guidano UniCredit, Mps e Intesa Sanpaolo, male Prysmian e STMicroelectronics.
Seduta in forte rialzo per Piazza Affari. Il FTSE MIB ha chiuso a 51.031,02 punti, con una variazione del +2,18%, dopo un’oscillazione tra il minimo di 50.142,74 e il massimo di 51.308,64. Sul listino principale i titoli in rialzo sono stati 32, 8 quelli in ribasso e 1 invariato. A una settimana l’indice segna +2,42%, mentre a un mese resta in lieve flessione, a -0,25%. Il massimo a 52 settimane, a 54.041,80 punti, è ancora lontano.
Le banche guidano, Prysmian e STMicroelectronics in coda
Il credito ha dominato la classifica. UniCredit ha guadagnato il +5,47% a 78,32 euro, con scambi superiori del 93,82% alla media a 20 sedute. Poco dietro Monte dei Paschi di Siena, a +5,07% e 11,48 euro, e Intesa Sanpaolo, a +4,93% e 6,28 euro, con volumi in aumento del 113,53%. Su Mps, Money.it ha pubblicato un articolo dal titolo Perché MPS sale in Borsa oggi: l’OPAS aggancia il Monte alla corsa di Intesa Sanpaolo. Nella parte alta della graduatoria anche Moncler (+4,50%), FinecoBank (+4,37%), BPER Banca (+3,96%), Enel (+3,82%) e Mediobanca (+3,75%).
Tra i ribassi, il peggiore è stato Prysmian, a -6,91% con la chiusura a 104,40 euro. Sul titolo, un altro articolo di Money.it porta il titolo Perché Prysmian scende oggi mentre il FTSE MIB sale: le midterm USA pesano sui titoli dei data center. Seguono STMicroelectronics, a -5,13% e 40,91 euro, e Tenaris, a -3,38% con scambi in aumento del 114,82%. Più contenute le perdite di Eni (-1,90%), Fincantieri (-1,27%) e Leonardo (-1,03%).
Volumi, massimi e medie mobili
Due titoli hanno toccato un nuovo massimo a 52 settimane: Nexi, che ha chiuso a 4,64 euro con un rialzo del +3,27%, e Ferrari, a 382,55 euro (+2,01%), con volumi superiori del 111,20% alla media. Gli scambi più sostenuti rispetto alla media a 20 sedute si sono visti su FinecoBank (+142,76%), Mediobanca (+112,55%) ed Enel (+100,31%). Volumi in forte aumento anche su Fincantieri (+93,68%), nonostante la seduta in calo.
Sul fronte dei volumi in contrazione, TIM ha scambiato il 38,54% in meno rispetto alla media, nonostante il +2,20% finale. Quanto alla media mobile a 200 sedute, restano sotto questa soglia, tra gli altri, Moncler, Banco BPM (+3,61%), Buzzi, Terna, Hera, Italgas, Stellantis, Leonardo e Prysmian. UniCredit, Intesa Sanpaolo e Mps chiudono invece sopra.
Fuori dal FTSE MIB
Tra i titoli esclusi dall’indice principale, i rialzi maggiori sono stati quelli di BFF Bank (+5,82%, a 2,07 euro), Cementir Holding (+5,49%, a 14,98 euro, con volumi in aumento del 152,68%) e Banco Desio (+5,17%, a 16,26 euro). Sul versante opposto, SECO ha lasciato sul terreno l’8,63% chiudendo a 4,34 euro. Male anche Technoprobe, a -7,07% con scambi superiori del 149,06% alla media, e Avio, a -6,38% e 30,38 euro, con volumi in aumento del 97,18%.
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