“La prossima pandemia sarà più letale del Covid”: l’esperta lancia l’allarme

Stefano Rizzuti

6 Dicembre 2021 - 17:45

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Sarah Gilbert, tra i creatori del vaccino AstraZeneca, lancia l’allarme per il futuro sostenendo che le prossime pandemie potrebbero essere anche più letali del Covid-19.

“La prossima pandemia sarà più letale del Covid”: l'esperta lancia l'allarme

Il Covid-19 non sarà l’ultima pandemia che sconvolgerà il mondo intero. E la prossima potrebbe essere ancora più grave e letale. È questa la previsione di Sarah Gilbert, ricercatrice tra i creatori del vaccino Oxford-AstraZeneca contro il Covid.

A giudizio della professoressa Gilbert le pandemie del futuro non solo ci saranno ma potrebbero anche essere più letali dell’attuale crisi dovuta al Covid-19. Proprio per questo motivo bisogna farsi trovare preparati puntando sempre più sulla ricerca e su un piano di risposta sanitario a qualsiasi emergenza.

Il timore di future pandemie più letali

Per Gilbert questa non sarà l’ultima volta in cui un virus minaccerà le nostre vite. A suo giudizio, infatti, la prossima pandemiapotrebbe anche essere peggiore: potrebbe essere più contagiosa o più letale o entrambe le cose”.

Quanto successo con il Covid-19, quindi, ci dovrebbe servire da lezione e non dovremmo permettere di ritrovarci nuovamente in una situazione simile. Anche perché non c’è solo l’impatto sanitario ma anche quello legato alle perdite economiche, due ambiti strettamente legati considerando che la mancanza di risorse economiche vuol dire anche meno fondi per prepararci ad altre emergenze.

L’appello di Gilbert: più finanziamenti per prepararci a pandemie

La ricercatrice che è tra i creatori del vaccino di AstraZeneca ritiene che servano più finanziamenti in futuro per arrivare preparati alla prossima pandemia ed evitare che i progressi fatti dal punto di vista scientifico in questo periodo vengano persi.

I progressi che abbiamo fatto e le conoscenze acquisite non devono andare perse”, è l’appello della professoressa Gilbert. In particolare a suo giudizio è fondamentale che i progressi fatti durante la pandemia dal punto di vista dei vaccini e in generale della sanità diventino la norma e non più un’eccezione.

I vaccini contro la variante Omicron

Gilbert parla anche dei vaccini e della possibilità che siano meno efficaci contro la variante Omicron. Motivo per cui le persone dovrebbero mantenere la massima cautela, almeno fino a quando non si saprà qualcosa in più sulla variante scoperta in Africa.

Inoltre, sottolinea la professoressa, ci sono altri cambiamenti che preoccupano perché potrebbero indicare che gli anticorpi indotti dai vaccini o dall’infezione con altre varianti possano essere meno efficaci con Omicron.

Ma non è detto - precisa - che la riduzione della protezione dall’infezione voglia dire anche una riduzione della protezione da malattia grave e decesso. Per il momento, comunque, a suo avviso la cosa migliore da fare è mantenere la massima prudenza in attesa di nuovi riscontri sulla variante Omicron.

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