Primarie Pd rimandate per il caso Consip? Franceschini ci pensa

Alessandro Cipolla

3 Marzo 2017 - 10:15

Primarie Pd rimandate a causa degli ultimi sviluppi del caso Consip? Questa sarebbe l’ultima clamorosa novità trapelata, con Franceschini che sarebbe propenso ad un rinvio.

Primarie Pd rimandate per il caso Consip? Franceschini ci pensa

Primarie Pd rimandate a causa degli sviluppi del caso Consip? Questa sembrerebbe essere l’ultima clamorosa indiscrezione trapelata nelle ultime ore da ambienti vicini ad Areadem, la cospicua corrente interna del partito guidata dal ministro Dario Franceschini.

La forte accelerata che ha preso l’inchiesta sulle tangenti alla Consip, che ha portato all’arresto del potente imprenditore Alfredo Romeo e all’iscrizione nel registro degli indagati di Tiziano Renzi e del ministro Luca Lotti, potrebbe spingere il Partito Democratico a posticipare di qualche mese le primarie.

Vista la delicata vicenda che, anche se non in prima persona, sta coinvolgendo Matteo Renzi, il clima non sarebbe l’ideale per affrontare una disputa interna sempre particolarmente dura come le primarie del Pd.

Franceschini quindi starebbe pensando di posticipare le primarie, per proteggere il Pd in questo momento delicato visto anche il caos che si sta creando in alcune città del Sud per la vicenda delle tessere pagate.

Tiziano Renzi oggi interrogato

Solitamente sono i padri a dover correre in aiuto dei figli per rimediare a qualche guaio combinato. Nel caso di Tiziano Renzi invece, è il figlio a trovarsi in forte imbarazzo per quello che sta capitando al papà.

Tiziano Renzi è indagato dalla Procura di Roma per traffico di influenze, accusato di essere assieme all’imprenditore amico Carlo Russo il tramite dell’imprenditore Alfredo Romeo, arrestato per corruzione, per riuscire a vincere degli appalti banditi dalla Consip.

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Quest’oggi, il padre di Matteo Renzi sarà interrogato dai pm romani che stanno mandando avanti la loro inchiesta sulla Consip, uno stralcio di quella avviata dalla Procura di Napoli e passata a Roma poi per competenza territoriale.

La situazione di Tiziano Renzi è molto delicata, con più di un personaggio di questa intricata vicenda che lo tira in ballo personalmente. Anche se il padre dell’ex premier si è sempre dichiarato estraneo alle accuse, c’è chi ipotizza che presto per lui potrebbero anche scattare le manette.

Un’ipotesi questa che fa sobbalzare il Pd, e che andrebbe a creare una situazione di forte imbarazzo che non farebbe sicuramente bene ad un partito già profondamente segnato dalla scissione dei bersaniani e dalle lotte intestine. Una situazione che starebbe facendo riflettere sull’ipotesi di un rinvio delle primarie.

Primarie Pd rimandate?

Probabilmente neanche dopo la sconfitta al Referendum del 4 dicembre Matteo Renzi si era trovato in una situazione di così grande difficoltà. L’ex premier continua a girare il Sud Italia per sponsorizzare la propria candidatura alle primarie, ma le nubi all’orizzonti sono molto cupe.

Dopo la presa di posizione di Angela Finocchiaro, è sempre più numeroso il plotone dei parlamentari scesi dal carro di Renzi e saliti su quello del ministro della Giustizia Andrea Orlando.

Orlando dal canto suo fiuta il momento di difficoltà dell’ex premier, ma nelle esternazioni pubbliche si prodiga in dichiarazioni di grande responsabilità cercando di riportare il confronto tra i candidati alla segreteria su temi programmatici e non sulle vicende relative alla Consip.

Lunedì 6 marzo i parlamentari del Pd dovranno sottoscrivere le mozioni a sostegno dei tre candidati alle primarie. Orlando al momento sembrerebbe poter contare su un centinaio di esponenti tra deputati e senatori.

Lo stesso numero all’incirca dei fedelissimi di Matteo Renzi, che però dalla sua al momento può contare sull’appoggio di Areadem, con la corrente di Franceschini e Fassino che al momento è formata da una novantina di parlamentari.

All’interno di Areadem però cresce sempre più il malumore, con molti altri esponenti pronti a salutare Renzi e passare tra le fila di Orlando. Franceschini invece vorrebbe mantenere la propria lealtà verso l’ex premier, ma ha paura che la situazione possa aggravarsi.

Ecco il motivo per cui sembrerebbe prendere sempre più piede l’ipotesi di posticipare le primarie del Pd, in modo tale da poter far passare la tempesta Consip e fare chiarezza sul caos tessere in Sud Italia.

Importante quindi sarà capire cosa succederà lunedì quando verranno presentate le mozioni dei candidati e quando si saprà l’esito dell’interrogatorio di Tiziano Renzi. L’unica cosa certa è che comunque per il Pd si preannuncia un nuovo fine settimana di grande passione e tensione.

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