Petrolio in rialzo, ma l’OPEC osserva l’India con timore

Violetta Silvestri

27 Aprile 2021 - 11:26

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Prezzo del petrolio in netta ripresa: l’OPEC guarda con fiducia al rilancio economico, ma anche al balzo dei contagi in aree cruciali per la domanda di oro nero, come l’India.

Petrolio in rialzo, ma l'OPEC osserva l'India con timore

Prezzo del petrolio in crescita, a riflettere una visione positiva della domanda di greggio globale nel corso del 2021.

L’OPEC + conferma una forte ripresa quest’anno, anche se l’aggressivo ritorno della pandemia in India e in altre nazioni ha frenato le prospettive del mercato dell’oro nero.

La sfida è ancora aperta per il settore oil, tanto che il gruppo degli esportatori allargato potrebbe anticipare a martedì 27 aprile, invece che il 28, la riunione ministeriale mensile.

In focus c’è la politica di produzione, con la decisione di aggiungere più offerta al mercato da maggio.

Cosa sta succedendo al petrolio e cosa aspettarsi?

Prezzo del petrolio: c’è il balzo, i motivi

La quotazione Brent è rimbalzata a $ 66 al barile martedì 27 aprile, sulla speculazione che il gruppo di produttori OPEC+ potrebbe modificare la politica di produzione di petrolio.

L’obiettivo è affrontare in modo efficace la crisi pandemica in India, che potrebbe intaccare la domanda di carburante.

Il segretario generale dell’OPEC Mohammad Barkindo ha mantenuto un tono piuttosto ottimista, affermando che ci sono “segnali positivi” nell’economia globale.

Le stime sono rimaste rincuoranti durante una riunione tecnica di lunedì 26 aprile: il consumo mondiale di petrolio rimbalzerà di 6 milioni di barili al giorno quest’anno e le scorte saranno dissipate entro i prossimi mesi.

Alle ore 11.00 i future Brent scambiano a 65,66 dollari al barile, con un rialzo dello 0,95%, mentre la quotazione WTI è in crescita dell’1% a 65,53.

La ripresa è guidata da un forte rimbalzo in Cina e negli Stati Uniti, mentre emergono alcuni segnali positivi in ​​alcune parti dell’Europa, con vaccini più veloci.

Anche l’economia della Corea del Sud ha recuperato a un ritmo più forte del previsto lo scorso trimestre, con gli investimenti in rialzo anche grazie alla crescita delle esportazioni.

Tuttavia, il mondo non è affatto al riparo dalla pandemia e sta osservando allarmanti incrementi di contagi in diverse regioni, Brasile e India in primis.

La situazione può intaccare anche il mercato del petrolio e per questo l’OPEC+ ha innalzato il livello di guardia. La riunione del 28 aprile dovrebbe tenersi già il 27 secondo indiscrezioni.

Domanda di greggio ancora a rischio, l’OPEC cambierà politica?

La vigilanza sul mercato petrolifero deve essere attenta e costante secondo il gruppo dei principali esportatori di greggio.

I virus in ripresa in India, Giappone e Brasile potrebbe far deragliare la ripresa della domanda di petrolio.

La seconda ondata indiana è particolarmente mortale, sta travolgendo il sistema sanitario, con conseguente paralisi del consumo di carburante.

Indian Oil Corp., la più grande raffineria del Paese, sta cercando di “scaricare” benzina sul mercato spot, mentre altri trasformatori stanno posticipando la manutenzione programmata in alcuni stabilimenti con i lavoratori che fuggono per il timore di contagi o sono già ammalati.

La riunione OPEC+ di oggi 27 aprile - anticipata secondo i rumors - prenderà in considerazione le proiezioni e cercherà di capire se è davvero sicuro procedere con i piani per rilanciare la produzione di petrolio interrotta.

L’alleanza mira a ripristinare circa 2 milioni di barili al giorno nei prossimi tre mesi, circa un quarto della produzione attualmente off-line.

Gli analisti non prevedono un cambio di rotta radicale della politica OPEC+. Tuttavia, considerando le novità indiane soprattutto, i grandi del petrolio potrebbero decidere una maggiore gradualità nell’allentamento dei limiti estrattivi.

Argomenti

# Brent
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