Petrolio affonda: quotazioni bruciano più del 3%

Il prezzo del petrolio è scivolato ancora sui minimi di oltre 7 mesi ed è ufficialmente entrato in territorio ribassista

Petrolio affonda: quotazioni bruciano più del 3%

Il prezzo del petrolio ancora sotto pressione.

Le quotazioni di Brent e WTI non sono riuscite a dare seguito al timido tentativo rialzista di ieri e hanno invertito vistosamente la rotta, arrivando a toccare i minimi di sette mesi (qui l’analisi tecnica).

Come già accaduto nei giorni scorsi, ad affossare il prezzo del petrolio è stata la guerra commerciale USA-Cina, la stessa che tra il 5 e il 6 agosto ha mandato a tappeto Wall Street, le Borse asiatiche e quelle europee, compresa Piazza Affari.

Prezzo del petrolio teme la guerra commerciale

Ancora una volta insomma la disputa commerciale che Trump e Xi stanno combattendo a suon di dazi ha avuto la meglio sui mercati finanziari. Qualche giorno fa il Presidente degli Stati Uniti ha minacciato l’introduzione di nuove tariffe del 10% su ulteriori $200 milioni di beni provenienti dalla Cina.

Da quel momento in poi il prezzo del petrolio Brent ha bruciato circa 9 punti percentuali e si è riportato sui minimi di inizio anno. Non è andata certamente meglio alla quotazione del WTI che dai $58,5 del 31 agosto è scivolata su quota $52,4.

Gli analisti di ING hanno fatto notare come il mercato sia sempre più incerto dato il deterioramento dei rapporti tra le due potenze mondiali. Gli stessi hanno poi tagliato le proprie previsioni per l’anno corrente e questo perché a loro detta nella prima metà del 2020 l’offerta di greggio sarà molto più alta rispetto ai consumi.

Nello specifico, nel quarto trimestre del 2019 il prezzo del petrolio Brent si attesterà a $68 (dal precedente $73), mentre la quotazione del WTI oscillerà su quota $60 (dal precedente $65).

Di seguito le stime aggiornate degli esperti da qui fino al 2021:

Fonte: ING Research

Certo è che non sarà soltanto la guerra commerciale a tenere il greggio sull’attenti. Anche le tensioni in Medio Oriente giocheranno un ruolo centrale nel prossimo andamento delle quotazioni.

“Potrebbe accadere qualcosa in qualsiasi momento”,

ha affermato Michael McCarthy, chief market strategist di CMC Markets.

Ad oggi, intanto, il prezzo del petrolio Brent sta scendendo del 3% su quota $57,16, mentre la quotazione del WTI sta procedendo con un ribasso del 3,4% a $51,84.

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