Colpo di scena firmato Trump: tariffe del 50% su cavi, motori e componenti in rame, ma non sul rame raffinato. Il mercato implode.
Con un annuncio a sorpresa, il 30 luglio Donald Trump ha scosso il mercato dei metalli, colpendo prodotti finiti e semilavorati in rame. Questa mossa lascia fuori però i flussi di rame raffinato, rottami e anodi, cioè il grosso del commercio globale. Le tariffe, in vigore dal 1° agosto, colpiscono infatti tubi, fili, trasformatori, impianti elettrici e motori: in pratica, la catena industriale del rame. Ma escludono ciò che davvero muove davvero il mercato, con una scelta che ha disorientato gli operatori e fatto crollare del 20% il prezzo sul mercato americano, azzerando in poche ore il premio rispetto al LME di Londra. I trader che avevano scommesso su una corsa all’import pre-tariffa si sono trovati con magazzini pieni e margini bruciati. La domanda ora è: è solo l’inizio? Fino a dove può arrivare il prezzo del rame?
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