Il prezzo del petrolio risale grazie a USA, Iran e Arabia Saudita

Il prezzo del petrolio festeggia la minor produzione globale. Occhi puntati su Arabia Saudita, Iran e Stati Uniti.

Il prezzo del petrolio risale grazie a USA, Iran e Arabia Saudita

Il prezzo del petrolio ha inaugurato la settimana in rialzo, in parte grazie alla sorprendente e inaspettata battuta d’arresto registrata dalla produzione saudita.

La quotazione del Wti e quella del Brent, però, non hanno risentito soltanto delle dinamiche relative all’output di Riad.

Ad influenzare positivamente il prezzo del petrolio, infatti, sono state anche le ultime notizie sul fronte iraniano, con gli USA pronti ad introdurre nuove sanzioni sull’export da Teheran, oltre che la frenata delle attività statunitensi.

Prezzo del petrolio sale mentre output frena

Secondo un funzionario del Tesoro USA, alle ore 18:01 di domani, martedì 7 agosto, Washington reintrodurrà nuove pesanti sanzioni sulle esportazioni di greggio dall’Iran. L’annuncio, ancora secondo indiscrezioni, sarà però dato entro la giornata di oggi ma ha già contribuito a far avanzare il prezzo del petrolio.

A ciò si aggiunga poi che la scorsa settimana negli Stati Uniti il numero di piattaforme petrolifere è sceso ancora ed ha confermato un trend di crescita in frenata. La chiusura di altri due impianti ha portato il numero complessivo a 859 secondo i più recenti dati di Baker Hughes.

Numerose società di perforazione hanno riportato risultati trimestrali deludenti, e questo soprattutto a causa di costi operativi in crescita e di una flessione del prezzo del petrolio rispetto ai massimi raggiunti tra maggio e luglio.

Anche l’Arabia Saudita ha contribuito al calo della produzione globale. Nel solo mese di luglio Riad ha pompato circa 10,29 milioni di barili al giorno secondo l’OPEC, il che ha rappresentato una flessione di circa 200 mila barili rispetto al mese precedente.

Le cifre, sia dagli USA che dall’Arabia Saudita, hanno reso sempre più concreta l’ipotesi di un output in calo; il prezzo del petrolio ha reagito come previsto, salendo. Al momento della scrittura la quotazione del Wti e quella del Brent stanno avanzando rispettivamente dello 0,29% e dello 0,25% su quota $68,69 e $73,39.

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