Petrolio frena dopo il rimbalzo natalizio

Cristiana Gagliarducci

27 Dicembre 2018 - 08:41

condividi

Per il prezzo del petrolio non c’è tregua: le quotazioni sono tornate a perdere terreno dopo il deciso rimbalzo di Natale. I motivi

Il prezzo del petrolio è tornato ad abbassare la testa dopo aver guadagnato più dell’8% nelle ultime ore di trading.

Le ottime performance delle quotazioni di Brent e Wti hanno sostenuto l’andamento dei titoli energetici nell’ultima sessione di Borsa e hanno altresì contribuito al forte rimbalzo di Wall Street.

L’avanzata del prezzo del petrolio, però, ha avuto vita breve. I timori legati all’eccesso di offerta e al rallentamento dell’economia globale hanno pressato ancora una volta le quotazioni che non sono riuscite a trovare supporto neanche nel citato rally dell’azionario.

Prezzo del petrolio: -37% dai massimi di ottobre

Il rally di mercoledì non è riuscito a cancellare le pessime performance messe a segno con l’arrivo dell’autunno. Dai massimi di ottobre ad oggi, solo per fare un esempio, il prezzo del petrolio ha bruciato circa 37 punti percentuali.


(La quotazione del Wti dall’inizio di ottobre in poi)

Ad oggi, insomma, le quotazioni stanno scambiando ancora in preda alla debolezza. Ne è convinto anche Shim Hye-jin, commodity analyst di Samsung Securities, secondo cui l’oro nero riuscirà a recuperare terreno soltanto con una perfetta adesione dei produttori ai tagli sanciti dall’OPEC e dai membri esterni al Cartello. Se ciò accadrà, ha stimato l’esperto, l’anno prossimo:

“il prezzo del petrolio Wti viaggerà intorno ai $50-60 al barile, mentre il Brent si aggirerà fra i $58 e i $70.”

Tra oggi e domani a finire sotto la lente saranno ancora una volta i dati sulle scorte di greggio. Saranno loro a fornire nuovi indizi sulle condizioni dell’intero mercato del petrolio.

Iscriviti a Money.it

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.