Cosa sta pesando sul prezzo del petrolio?

Il prezzo del petrolio protagonista: cosa pesa sulle quotazioni di Brent e WTI?

Cosa sta pesando sul prezzo del petrolio?

Il prezzo del petrolio ha inaugurato la nuova settimana con pessime performance.

Nelle prime ore del mattino le quotazioni di WTI e Brent sono tornate a scambiare all’insegna della debolezza e sono arrivate ancora una volta a bruciare quasi un punto percentuale ciascuna.

In questa nuova settimana il prezzo del petrolio è stato gravato dalle rinnovate preoccupazioni del mercato, che ha guardato con timore sia alla guerra commerciale USA-Cina sia allo spettro del rallentamento globale.

Dove sta andando il prezzo del petrolio

In genere durante il terzo trimestre di ogni anno la domanda di greggio tende ad aumentare sostenuta in particolar modo dagli spostamenti per le vacanze estive. La maggior sensibilità del mercato nei confronti della richiesta porta il prezzo del petrolio a salire. Eppure, nell’estate del 2019 qualcosa è cambiato e questa tendenza non è riuscita ad imporsi.

A limitare il classico aumento è stata la guerra commerciale tra gli Stati Uniti e la Cina, conflitto che si è riacceso all’inizio del mese, quando Trump ha minacciato l’introduzione di nuovi dazi a partire dal prossimo 1 settembre.

Venerdì scorso, poi, l’inquilino della Casa Bianca ha continuato a gettare benzina sul fuoco e ha confermato di non essere pronto a firmare un accordo con Pechino. L’inasprimento delle posizioni non ha certo giovato al prezzo del petrolio che ha ripetutamente risentito delle preoccupazioni generalizzate del mercato.

Ai timori sulla guerra commerciale si sono aggiunti anche quelli relativi al rallentamento globale che, secondo l’International Energy Agency, ha imposto alla domanda di greggio di crescere sui ritmi più lenti mai registrati dalla crisi finanziaria del 2008.

Sull’attuale stato del mercato anche gli analisti di Bernstein Energy che hanno sottolineato in una nota la necessità di agire per frenare il tracollo delle quotazioni.

“Crediamo che l’OPEC dovrà tagliare un altro milione di barili al giorno nel 2020 se vuole salvaguardare il prezzo del petrolio a $60.”

Sicuramente, per il mercato non sarà facile mantenersi in equilibrio. La guerra commerciale e i timori di rallentamento economico globale continueranno ad influenzare le quotazioni in maniera decisa, secondo la maggior parte degli esperti.

Intanto al momento in cui si scrive, il prezzo del petrolio Brent sta perdendo lo 0,34% su quota $58,4, mentre la quotazione del WTI sta scambiando in lieve rialzo a $54,5.

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