Petrolio: Barclays alza previsioni, AIE lancia l’allarme sull’offerta

Il prezzo del petrolio rimbalza mentre l’AIE allerta: le tensioni sull’offerta mondiale continueranno a pesare sull’intero mercato.

Petrolio: Barclays alza previsioni, AIE lancia l'allarme sull'offerta

Il prezzo del petrolio ha tentato il rimbalzo in mattinata dopo le perdite registrate nella giornata di ieri e dopo l’ultimo report pubblicato dall’AIE.

Secondo l’International Energy Agency, le tensioni che hanno messo a repentaglio l’offerta di greggio continueranno a pesare sul mercato.

Il riferimento è alle situazioni di Venezuela, Canada, Iran, Norvegia e Libia, che hanno scosso il prezzo del petrolio facendo temere una pesante battuta d’arresto delle forniture globali.

Più o meno dello stesso avviso gli analisti di Barclays, che nella giornata odierna hanno comunicato la revisione rialzista delle proprie previsioni.

L’analisi dell’AIE sul prezzo del petrolio punta il dito contro l’offerta

Per l’agenzia parigina, nonostante i timori relativi ad un prezzo del petrolio così costoso da piombare la domanda dei consumatori, al momento i rischi maggiori riguardano la capacità di offerta.

Il report dell’AIE ha fatto irruzione sul mercato in un momento delicato per le quotazioni del greggio che nella giornata di ieri hanno registrato perdite imponenti, addirittura superiori ai cinque punti percentuali, sulla scia delle rinnovate tensioni internazionali e dei timori ancora riguardanti la produzione.

Quella di ieri, mercoledì 11 luglio, è stata la perdita giornaliera peggiore degli ultimi due anni per il prezzo del petrolio, che ha risentito anche del miglioramento della situazione in Libia.

A preoccupare l’AIE è al momento la capacità di riserva mondiale che in genere agisce in modo da assorbire gli shock del mercato. Questo “cuscinetto” del quale parla l’agenzia, però, si è considerevolmente ridotto negli ultimi mesi soprattutto a causa delle interruzioni della produzione da più parti del mondo.

A tornare sull’andamento del greggio sono stati di recente anche gli esperti di Capital.com, che hanno cercato di fornire previsioni più accurate sul futuro andamento delle quotazioni.

Le nuove previsioni di Barclays

Intanto, nel corso della giornata odierna, sono intervenuti gli analisti di Barclays che, citando la prospettiva di un calo delle forniture da Iran e Libia, hanno scelto di alzare le proprie stime:

“A causa di nuove interruzioni di fornitura con una rapida contrazione dell’offerta iraniana noi prevediamo che i prezzi medi di Brent e WTI si attesteranno rispettivamente a 71 e 65 dollari per barile nel corso dell’anno venturo”.

Al momento della scrittura, il prezzo del petrolio texano sta salendo dello 0,80% su quota $70,81 al barile, mentre la quotazione del Brent sta avanzando dell’1,76% su quota $74,69.

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