Il petrolio crollerà sui $10 al barile?

Il prezzo del petrolio crollerà a $10 al barile quest’anno. La drammatica previsione

Il petrolio crollerà sui $10 al barile?

Il prezzo del petrolio potrebbe presto crollare tanto da portarsi intorno ai $10 al barile.

Una previsione decisamente funesta, che ha trovato ragion d’essere nelle ultime oscillazioni delle quotazioni, affondate dall’emergenza coronavirus e dai timori generalizzati del mercato.

Con l’arrivo del nuovo anno, le preoccupazioni riguardanti il progressivo calo della domanda hanno avuto la meglio e il prezzo del petrolio è crollato. Ora, però, le cose potrebbero persino peggiorare.

Prezzo del petrolio verso i $10 al barile?

Tra gli analisti più accreditati che si sono espressi sul prossimo andamento delle quotazioni come non annoverare quelli di S&P, che hanno scelto di rivedere drasticamente le proprie stime per l’anno corrente.

Sia sul prezzo del petrolio Brent che su quello del WTI gli esperti hanno tagliato i target rispettivamente a $30 e $25 dai precedenti $40 e $35.

Previsioni già negative rispetto a quelle di qualche mese fa, ma comunque conservative se paragonate a quelle di JBC Energy, secondo cui il greggio del Mare del Nord potrebbe arrivare a toccare temporaneamente i $10 al barile visto che anche le raffinerie stanno tagliando la lavorazione.

Una view condivisa anche dalla società di consulenza energetica Rystad Energy, secondo cui l’industria petrolifera globale potrebbe iniziare a rivolgersi petroliere offshore per far immagazzinare il greggio in eccesso. Tuttavia, rendere questa operazione economica richiederebbe un ulteriore calo del prezzo del petrolio.

Le quotazioni, a detta dell’analista Paola Rodriguez-Masiu, sono destinate a seguire lo stesso destino del 1998, anno in cui il Brent è sceso a un minimo storico inferiore a $10 al barile.

Terremoto coronavirus

Il coronavirus ha travolto in maniera particolarmente violenta il mercato dell’oro nero, che dall’inizio dell’anno in poi ha bruciato tutti i guadagni registrati dalla fine dell’estate. La quotazione del WTI è crollata dai $61 di gennaio, mentre quella del Brent ha abbandonato velocemente i $66.

Entrambe si sono riportate intorno i 20 dollari al barile ma secondo i più scettici le cose potrebbero persino peggiorare prima di parlare di un mercato nuovamente stabile. Fino a che l’emergenza coronavirus non sarà alle spalle, il prezzo del petrolio continuerà ad essere monitorato con attenzione.

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