Criptovalute e coronavirus: il Bitcoin è crollato

Criptovalute e coronavirus: anche il prezzo del Bitcoin è crollato. Cosa sta accadendo?

Criptovalute e coronavirus: il Bitcoin è crollato

Coronavirus e criptovalute: anche il prezzo del Bitcoin è stato travolto dall’ondata di vendite che ha messo a tappeto (ancora una volta) i mercati finanziari di tutto il mondo.

L’azionario è crollato e stessa cosa è accaduta al petrolio. Tutto sulla scia delle ultime notizie riguardanti l’epidemia, ormai tramutatasi in vera e propria pandemia, mentre non hanno certo aiutato le ultime decisioni di Trump, che ha bloccato tutti i voli dall’Europa.

E proprio in questo contesto si sono inserite anche le perdite del prezzo del Bitcoin che hanno messo in luce anche la relazione tra coronavirus e criptovalute. Il BTC ad oggi pare tutto tranne che un asset rifugio.

Criptovalute e coronavirus: perché crolla il prezzo del Bitcoin

La quotazione del BTCUSD è crollata per il secondo giorno consecutivo e si è riportata sotto i $7.500, mentre sul resto dei mercati è scoppiata una vera e propria fuga dagli asset considerati più rischiosi.

Il motivo? Da ricercare sempre in quel coronavirus che ha già ucciso migliaia di persone in tutto in mondo e che ha mandato in fumo migliaia di dollari dall’azionario globale. Ora anche il prezzo del Bitcoin si è unito al gruppo dei più deboli.

Per molto tempo la criptovaluta ha iniziato a essere considerata come un asset rifugio emergente, visto che a fasi di elevata incertezza e instabilità è spesso corrisposta un’avanzata della quotazione.

Tale relazione però è venuta meno oggi, come ha fatto notare anche Vijay Ayyar, head of business development dell’exchange Luno.

“Nonostante il Bitcoin sia ora paragonato all’oro come bene rifugio, esso è molto poco penetrato ed è considerato più come un’attività rischiosa da detenere a questo punto”.

D’altronde, la quotazione del BTCUSD ha perso più del 30% rispetto ai picchi più recenti in piena concomitanza con quanto accaduto sul resto dei mercati globali, abbattuti letteralmente dal dall’ex epidemia e dalla guerra scoppiata sul petrolifero.

Al momento in cui si scrive, il prezzo del Bitcoin sta scambiando con un rosso del 15% poco sopra quota $7.100. Il tutto dagli $8.000 di ieri. Anche le criptovalute dunque sono state influenzate dal coronavirus.

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