Prestiti alle famiglie italiane in crescita. Ecco chi chiede più soldi e per cosa

Alberto De Pasquale

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Nel 2025 i finanziamenti finalizzati all’acquisto di moto e quattro ruote sono diminuiti: gli italiani ora vogliono soprattutto credito senza vincoli.

Prestiti alle famiglie italiane in crescita. Ecco chi chiede più soldi e per cosa

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In alcuni casi si chiedono somme in prestito per realizzare piccoli o grandi acquisti, come elettrodomestici e arredamento, un’auto o una moto. In altri, il credito arriva senza vincoli di destinazione. Analizzando quale tipologia di prestito risulta maggiormente in crescita è possibile comprendere in che direzione vanno i consumi delle famiglie italiane, alle prese con una fase di incertezza che sta spingendo verso spese più prudenti e una maggiore attenzione al risparmio.

Come premessa, bisogna dire che l’erogazione di credito è in aumento. Secondo Crif, la società di supporto all’erogazione e alla gestione del credito al consumo, nei primi nove mesi del 2025 le erogazioni di credito alle famiglie italiane sono cresciute del 4,4% rispetto allo stesso periodo del 2024.

Cosa dicono i dati

A trainare i flussi sono stati soprattutto i prestiti personali, in crescita del 10,2%. Si tratta di somme di denaro erogate direttamente sul conto del richiedente, senza vincoli di destinazione e per usi vari, come spese mediche, viaggi o emergenze. È questo canale a mostrare più vivacità negli ultimi tempi, in Italia e in Europa, al pari della cessione del quinto dello stipendio o della pensione (+10,5%).

In contrazione, invece, risultano i prestiti finalizzati, soprattutto quelli per l’acquisto di auto e moto. Un segnale, quello della riduzione dei prestiti per gli acquisti rateizzati rivolti ai classici beni di consumo, che potrebbe indicare una maggiore propensione al risparmio e una rinuncia a spese non impellenti. I finanziamenti erogati ai privati nei concessionari per l’acquisto di auto e moto si sono ridotti del 2,5%, mentre quelli per arredo, elettronica ed elettrodomestici sono rimasti sostanzialmente fermi (-0,1%).

Si acquistano meno auto e si tiene stretto l’usato (per il quale, tra l’altro, i prestiti risultano stabili). Il 2025 dell’automobile in Italia non è stato né particolarmente positivo, né troppo negativo. Nei primi undici mesi dell’anno sono state immatricolate 1,4 milioni di vetture, in calo del 2,4% rispetto allo stesso periodo del 2024. Ma nel confronto con il 2019, il bilancio è particolarmente pesante, perché le immatricolazioni si sono ridotte di oltre il 20%.

Chi chiede più prestiti?

In fatto di richieste di prestito, il grosso proviene da chi si trova nel pieno dell’età lavorativa, ma c’è una quota significativa anche tra i più giovani. Nel 23,4% dei casi il credito è richiesto da chi ha tra i 45 e i 54 anni, al 20,4% da chi è nella fascia d’età tra i 35 e i 44 anni e al 18,8% dai 25-34enni.

Secondo quanto emerso nella prima parte dell’anno, i prestiti finalizzati vengono richiesti, in circa metà dei casi, con piani di rimborso che vanno tra i 18 e i 36 mesi, mentre i prestiti personali si spingono soprattutto verso orizzonti più ampi, superiori ai cinque anni.

In media, in quasi metà dei casi si chiede un prestito fino a 5 mila euro e in uno su cinque per un importo tra i 10 mila e i 20 mila. Soltanto l’0,1% dei richiedenti domanda più di 75 mila euro. I prestiti finalizzati sono per importi mediamente più bassi, 7.500 euro circa nel primo semestre dell’anno, mentre i prestiti personali hanno avuto un importo medio di 12.200 euro.

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