Un evento straordinario per la Chiesa cattolica, ma anche una ghiotta occasione per intercettare i numerosi turisti arrivati a Roma (e non solo) da tutto il mondo. Il doppio volto del Giubileo 2025, andato ormai in archivio, è finito sotto la lente della Banca d’Italia, che in un’analisi ha quantificato il rilevante impatto economico dell’anno santo, che ha coinvolto complessivamente circa 3,5 milioni tra fedeli e curiosi. Che sarebbe stato un anno favorevole per il turismo lo si era intuito già nel 2024, quando la Legge di Bilancio aveva previsto, in vista dell’anno giubiliare, la possibilità per i comuni (in teoria mete di pellegrinaggio) di aumentare la tassa di soggiorno per i pernottamenti turistici del 2025.
Per questo la Banca d’Italia ha integrato, tra dicembre 2024 e gennaio 2026, l’indagine mensile sul turismo internazionale con domande specifiche per stimare l’impatto del Giubileo sul turismo internazionale. La prima ha distinto i viaggiatori arrivati in Italia appositamente per il Giubileo da quelli che sarebbero venuti comunque; la partecipazione è stata intesa in senso ampio, includendo sia gli eventi ufficiali sia gesti simbolici come l’attraversamento della Porta santa. La seconda domanda ha rilevato la partecipazione a eventi religiosi legati al Giubileo, permettendo di includere anche i turisti che, pur avendo programmato comunque il viaggio in Italia, avevano aderito a iniziative dell’anno santo.
Partiamo da quelli che Palazzo Koch classifica come «viaggiatori del Giubileo». I turisti stranieri che sono giunti in Italia appositamente per partecipare al Giubileo sono stati circa 1,4 milioni e in tantissimi hanno pernottato a Roma e dintorni per almeno una notte: per farlo hanno speso oltre 1,6 miliardi di euro. Poi ci sono altri viaggiatori che hanno partecipato a iniziative giubilari, anche se avrebbero visitato l’Italia comunque: in questo caso si parla di quasi 2,2 milioni di turisti, che hanno speso 2,4 miliardi di euro. Il totale, tra fedeli e partecipanti «indiretti», fa 4 miliardi: un giro d’affari molto rilevante, che ha portato benefici concreti al turismo nel Lazio, naturalmente, ma in qualche misura anche sull’intero territorio nazionale.
L’impatto sul turismo italiano
I viaggiatori del Giubileo, cioè i fedeli giunti a Roma per l’occasione, hanno rappresentato il 2,2% del totale dei viaggiatori pernottanti in Italia nel corso del 2025. Sommando anche i turisti arrivati in Italia a prescindere dall’evento, ma che tuttavia hanno preso parte al Giubileo, il totale rappresenta il 5,8% del totale dei viaggiatori pernottanti che hanno visitato il nostro paese nel 2025 (in tutto sono stati oltre 61 milioni) e il 7,4% della spesa complessiva. Possono sembrare cifre basse, ma bisogna sottolineare che l’impatto sui numeri del 2024 è stato importante. Anche se in minoranza rispetto al totale dei turisti che hanno preso parte alle celebrazioni dell’anno santo, la spinta turistica è arrivata maggiormente proprio dai viaggiatori del Giubileo. Per loro, infatti, gli indicatori di spesa e di durata del soggiorno sono stati più alti al confronto con quelli degli altri viaggiatori. I fedeli arrivati a Roma appositamente per il Giubileo hanno speso in media 1.173 euro per l’intera permanenza, della durata tipica di una settimana (contro una spesa di 882 euro per l’intero soggiorno degli altri viaggiatori). I valori più elevati sono spiegabili con la forte concentrazione delle iniziative giubilari nella Capitale, meta che tendenzialmente è più cara rispetto a tanti altri comuni italiani. Ma c’è anche un altro fattore: i livelli di spesa. Notoriamente i turisti americani spendono in Italia cifre superiori alla media e proprio dagli Stati Uniti è arrivata buona parte dei viaggiatori del Giubileo.
Il ruolo degli americani
Sempre considerando i soli viaggiatori del Giubileo, i turisti arrivati dagli Usa sono stati 235 mila, il 17,1% del totale. Una prevalenza netta, dovuta al grande richiamo che l’Italia ha da sempre per i turisti americani, ma naturalmente anche il primo Giubileo guidato da un Papa statunitense. Secondo paese di arrivo è stata la Spagna, con 151 mila turisti, davanti a Polonia (con 111 mila), Regno Unito (106 mila) e Francia (105 mila). Gli americani hanno speso circa 430 milioni di euro, staccando chiunque altro: più degli spagnoli (125 milioni) e dei britannici (111 milioni). Oltre un quarto della spesa (per l’esattezza il 26,6%) è da attribuire proprio ai fedeli americani.
La spesa per assistere all’evento
Esborso per paese di residenza in milioni di euro
Lo scorso anno nel Lazio è stato rilevato un aumento del 23% dei viaggiatori pernottanti e del 19,2% della spesa; ma come dicevamo, i benefici del turismo sono andati anche ad altre regioni italiane, con incrementi medi del 6,2% come viaggiatori e del 2,1% come spesa. La crescita del turismo italiano nel 2025, spiega Banca d’Italia, è stato «in larga parte determinato proprio dai viaggiatori del Giubileo e da coloro che hanno partecipato alle relative iniziative, pur non avendo il Giubileo come ragione principale del viaggio in Italia». I vantaggi ci sono stati per il turismo a Roma e nel Lazio, ma anche fuori regione: chi voleva visitare l’Italia al di là dell’evento ha raggiunto Roma per partecipare, mentre vale anche il discorso speculare, ossia dei viaggiatori arrivati in Italia per il Giubileo e che, con l’occasione, hanno deciso di visitare anche altre città italiane.
Fonte: Banca d’Italia
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