Pokemon Rosso Fuoco e Verde Foglia arrivano su Switch (ecco quando). Ma sai quanto vale una prima edizione?

Simone Micocci

20 Febbraio 2026 - 13:32

Il ritorno di Pokémon Rosso Fuoco e Verde Foglia su Nintendo Switch riaccende la nostalgia: ecco quando escono e quanto valgono oggi le copie originali per Game Boy Advance.

Pokemon Rosso Fuoco e Verde Foglia arrivano su Switch (ecco quando). Ma sai quanto vale una prima edizione?

Tutti parlano di Pokémon. Non solo come fenomeno pop legato ai videogiochi, ma come universo che attraversa generazioni, tra console e carte collezionabili. Proprio mentre in Italia debutta il nuovo ETB di Megaevoluzioni - Ascesa Eroica e cresce l’attesa per il 30° anniversario dalla nascita del brand, arriva un annuncio destinato a far vibrare la nostalgia di milioni di fan: il ritorno di Pokémon Rosso Fuoco e Pokémon Verde Foglia.

I due titoli, pubblicati nel 2004 per Game Boy Advance, hanno riscritto la storia della serie riportando i giocatori nella regione di Kanto, sulle orme di un giovane allenatore deciso a diventare il migliore. Oggi quelle stesse avventure si preparano a sbarcare su Nintendo Switch, senza tuttavia rifacimenti grafici o stravolgimenti tecnici: la forza resta il gameplay, essenziale e coinvolgente, capace ancora di catturare vecchie e - ci scommettiamo - nuove generazioni.

E mentre i fan si preparano a rivivere quell’esperienza su una nuova piattaforma, le versioni originali per Game Boy Advance continuano a far parlare di sé anche per un altro motivo: il loro valore sul mercato del collezionismo è salito in modo sorprendente. Ecco quanto possono valere oggi.

Il ritorno di Pokémon Rosso Fuoco e Pokémon Verde Foglia

Il ritorno è ufficiale: Pokémon Rosso Fuoco e Pokémon Verde Foglia arrivano su Nintendo Switch il 27 febbraio 2026, in occasione del Pokémon Day e delle celebrazioni per i 30 anni del franchise.

Non si tratta di un remake né di una versione rimasterizzata. I due titoli saranno riproposti nella loro forma originale del 2004, quindi con grafica in pixel art e meccaniche fedeli all’edizione Game Boy Advance. Otto Palestre, Lega Pokémon, Pokédex da completare e Isole Settipelago: l’esperienza resta quella che ha segnato un’intera generazione.

La scelta è quella di puntare sull’autenticità, nonché sul gameplay che ha reso questi capitoli tra i più amati della serie.

A rendere il ritorno ancora più completo c’è anche Nintendo Music, l’app che permette di ascoltare le colonne sonore storiche della casa giapponese. Tra le tracce disponibili figurano i temi iconici di Kanto, dalle musiche delle città alle battaglie contro i capipalestra. Un dettaglio che accompagna il lancio e rafforza l’effetto nostalgia proprio nel giorno simbolo del brand.

Quanto valgono oggi i vecchi videogiochi Pokémon?

A tal proposito, se in un cassetto conservi ancora una copia originale di Pokémon Rosso Fuoco o Pokémon Verde Foglia per Game Boy Advance, potresti avere tra le mani qualcosa che vale molto più di quanto immagini.

Ma nel collezionismo la regola è ferrea: perché le cifre diventino importanti il prodotto deve essere sigillato, mai aperto, con scatola e pellicola originali intatte e soprattutto con una gradazione ufficiale rilasciata da società specializzate come Wata. Senza questi requisiti, le valutazioni scendono drasticamente.

Basta dare uno sguardo alle aste di Goldin - la casa d’aste diventata celebre anche per la vendita milionaria della carta Pikachu Illustrator appartenuta a Logan Paul - per capire il livello raggiunto da questo mercato.

Una copia sigillata di Pokémon Rosso Fuoco (edizione Usa) con valutazione Wata 9.6/A+, è stata battuta di recente a circa 1.280 euro. Cifre simili anche per una versione gradata di Verde Foglia.

Ben diverso il discorso per i capitoli ancora più datati: una copia di Pokémon Blue, quello con Blastoise in copertina per intenderci, gradata 9.6, ha superato i 50.000 dollari in un’asta recente.

E se invece possiedi solo la cartuccia, magari aperta e utilizzata per anni? In quel caso il valore scende sensibilmente: nella maggior parte dei casi si parla di poche decine o, al massimo, un centinaio di euro.

A quel punto la domanda è inevitabile: venderla davvero conviene? Forse no. Forse il modo migliore di “valorizzarla” resta inserirla in una console e tornare a Kanto, dove tutto è cominciato.

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