Fra pochi giorni quattro titoli del Ftse Mib distribuiscono cedole record. Gli istituzionali stanno già ruotando il posizionamento. Il retail guarda solo il prezzo.
C’è una finestra che si apre una volta l’anno a Piazza Affari e chi la conosce sa esattamente cosa fare, su quali titoli e perché. 4 azioni del FTSEMib stanno per staccare cedole fino all’11% lordo, con pagamenti già programmati fino il 20 maggio.
Guardare quattro yield affiancati su un foglio di calcolo può sembrare sufficiente per prendere una decisione ma earamente lo è. Il dividend capture, la strategia con cui alcuni investitori acquistano il titolo poco prima dello stacco e lo vendono subito dopo, sconta una meccanica di mercato precisa: il giorno ex-cedola il prezzo del titolo si abbassa teoricamente di un importo pari al dividendo distribuito. La velocità con cui quel gap potrebbe essere recuperato dipende da variabili che nessuno yield, per quanto attraente, è in grado di anticipare da solo.
In un contesto macroeconomico in cui i segnali si moltiplicano e le banche centrali mantengono un profilo ancora incerto, il timing di ingresso su questi titoli potrebbe rivelarsi almeno altrettanto rilevante quanto il rendimento atteso. Valutare la solidità del payout ratio, la qualità degli utili sottostanti e la traiettoria del settore bancario italiano nel suo complesso rappresenterebbe, in questa fase, un passaggio difficilmente eludibile. [...]
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