Piazza Affari, a ottobre 3 titoli con potenziale fino al +44%

Claudia Cervi

2 Ottobre 2025 - 07:51

Ottobre caldo a Piazza Affari. Ecco perché analisti e investitori stanno monitorando questi titoli.

Piazza Affari, a ottobre 3 titoli con potenziale fino al +44%

Con l’arrivo di ottobre, Piazza Affari si prepara a una stagione intensa, segnata dalle nuove trimestrali e da un mercato che potrebbe regalare nuovi slanci. In questo scenario, alcuni titoli potrebbero rivelarsi più interessanti di altri, capaci di mettere a segno rialzi vicini al +44%.

Prima ancora delle performance, però, ci sono storie di aziende, strategie industriali e bilanci che meritano di essere letti con attenzione. Perché, se è vero che ogni occasione nasconde anche rischi, è altrettanto vero che saper distinguere i segnali giusti può fare la differenza tra un investimento ordinario e una scelta vincente.

In queste righe analizzeremo 3 società italiane sotto la lente degli analisti, attraverso valutazioni e prospettive future, per capire dove il mercato intravede margine e dove, invece, conviene mantenere la cautela.

1) SeSa

Grafico azioni Sesa Grafico azioni Sesa Fonte Tradingview

Tra i titoli più interessanti in questa fase c’è SeSa. Le ultime stime parlano di un target medio vicino ai 118 euro, che implica un potenziale rialzo nell’ordine del +36-37% rispetto ai prezzi attuali. A rafforzare questa view è arrivato di recente anche l’upgrade di Equita, che ha alzato il giudizio a “Buy” e rivisto il prezzo obiettivo da 80 a 107 euro, segnale che il mercato inizia a riconoscere nuove prospettive di crescita.

Il motivo di tanto interesse sta nella natura stessa del business. SeSa è uno dei principali operatori italiani nell’IT B2B, con clienti fidelizzati e una capacità di generare cassa che tiene botta anche nei momenti di mercato più turbolenti. Inoltre, le valutazioni non sono proibitive. Il titolo oggi scambia a un P/E forward di circa 10,8 volte, mentre il free cash flow yield sfiora l’8,5%. In pratica, chi compra non sta pagando multipli esagerati, ma una società che ha ancora spazio per crescere senza costare troppo.

A spingere l’ottimismo ci sono anche le acquisizioni in ambito cloud e nel digitale. I margini, tuttavia, restano ancora sotto pressione e ci sono altri indicatori qualitativi da migliorare.

Da un punto di vista grafico la rottura a 95 euro del lato alto del canale che contiene la salita dai minimi di aprile aprirebbe spazi di crescita verso 107 e area 118.

2) Nexi

Grafico azioni Nexi Grafico azioni Nexi Fonte Tradingview

Nexi e un altro titolo da monitorare in questa fase. Le ultime stime degli analisti indicano un target medio intorno a 6,9 euro, che implica un potenziale rialzo di circa +44% rispetto alle quotazioni attuali. Alcuni report spingono ancora più in alto, fino a 8,7 euro, segno che il mercato riconosce margini di recupero importanti dopo mesi di pressioni ribassiste.

Il business di Nexi cavalca la crescita strutturale dei pagamenti digitali, settore che continua a guadagnare terreno in Italia ed Europa. I risultati del 2025 hanno mostrato utili in aumento e margini in rafforzamento, mentre il buyback da 300 milioni e il piano di riduzione del debito sono segnali apprezzati dal mercato. Restano però le incognite, tra cui l’elevata leva finanziaria e la concorrenza in ambito fintech possono frenare la corsa.

Da un punto di vista tecnico, il ritorno in pianta stabile sopra quota 5 euro aprirebbe spazi verso i target indicati.

3) Amplifon

Grafico azioni Amplifon Grafico azioni Amplifon Fonte Tradingview

Amplifon è un altro nome sotto la lente degli analisti. Le valutazioni più recenti indicano un target medio a 20 euro, che dai prezzi attuali (circa 14 euro) significa un potenziale rialzo intorno al +40-45%. Nonostante le difficoltà degli ultimi trimestri, con margini in calo e guidance rivista al ribasso, il mercato scommette sulla capacità della società di invertire la rotta.

La forza di Amplifon resta la sua leadership globale nel settore delle soluzioni acustiche, con una presenza capillare in Europa e una crescita costante negli Stati Uniti. La domanda resta strutturalmente solida, sostenuta da fattori demografici e da un’offerta sempre più innovativa. Tuttavia, la pressione competitiva e i conti deboli richiedono prudenza e solo un miglioramento dei margini potrà dare credibilità agli obiettivi.

Dal punto di vista grafico, il titolo viaggia attualmente sui livelli minimi del 2019. Servirà dunque il superamento dei 15,50 euro per intravedere un primo segnale di forza capace di far puntare i prezzi alle resistenze in area 18-20 euro.

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