Brexit: si teme no-deal, il piano di Johnson sarà bocciato?

Brexit: il piano di Boris Johnson fa tremare. Oggi l’annuncio ufficiale, si teme no-deal

Brexit: si teme no-deal, il piano di Johnson sarà bocciato?

Il piano sulla Brexit di Boris Johnson verrà ufficializzato oggi, mercoledì 2 ottobre, giorno in cui il Regno Unito e l’UE torneranno ad interrogarsi sulla fattibilità dell’ipotesi di no-deal.

Questo perché nella giornata di ieri qualche passo della proposta è già trapelato: le critiche, mosse soprattutto da parte irlandese, sono state immediate. Per questo le prossime ore potrebbero rivelarsi ricche di tensione.

D’altronde a un mese dalla data di divorzio prevista, l’Unione europea e il Regno Unito non hanno ancora trovato una quadra sul backstop. Il piano sulla Brexit di Johnson potrebbe essere l’ultima opportunità di trovare un compromesso, ma secondo i più scettici la sua proposta si rivelerà soltanto un bluff, un mero strumento per andare al no-deal.

Brexit: il piano di Johnson è un bluff volto al no-deal?

Le prime indiscrezioni trapelate sul piano Brexit di Johnson hanno fatto storcere il naso ai più scettici, convinti che il problema del backstop irlandese non si risolverà così facilmente.

Esso è sempre stato uno degli ostacoli maggiori che ha impedito alle parti di trovare un accordo di divorzio. In quanto membro del Regno Unito, lo Stato del Nord dovrà partecipare alla Brexit al contrario dell’Irlanda meridionale, indipendente. Tra le due verranno reintrodotti confini e controlli alla frontiera?

A quanto si è appreso il piano di Boris Johnson proporrà all’UE di introdurre dei controlli fisici tra l’Irlanda del Nord e la Repubblica d’Irlanda, controlli da costituire a 10 chilometri dai rispettivi confini.

La proposta si rivelerà un vero e proprio ultimatum che costringerà Bruxelles a scegliere tra essa e il no-deal. In realtà molti osservatori hanno fatto notare come tutto questo potrebbe far parte di un piano molto più elaborato: un’offerta del genere non sarà mai accettata dall’Unione europea che chiudendo a Johnson gli spianerà la strada verso la Brexit senza accordo.

Certo è che qualche tempo fa le opposizioni sono riuscite ad approvare una legge anti no-deal che dovrebbe imporre al governo di chiedere un rinvio dei termini in caso di mancato accordo. Johnson e i suoi però hanno già iniziato a cercare eventuali lacune volte ad aggirare la norma.

Le reazioni al piano di Johnson

Contro il progetto del premier britannico si è immediatamente scagliata Helen McEntee, ministro per gli affari europei d’Irlanda che ha parlato di un piano sulla Brexit inaccettabile oltre che dannoso dal punto di vista economico. Il no di Dublino è stato secco.

Reazioni più caute sono giunte da Bruxelles: la portavoce della Commissione UE Mina Andreeva ha confermato che tra qualche ora Juncker e Johnson si metteranno in contatto telefonico. L’Unione continuerà a lottare per il raggiungimento di un accordo ed esaminerà con attenzione la proposta in arrivo da Londra.

Il premier britannico invierà il suo piano sulla Brexit all’UE dopo la convention conservatrice conclusa nella giornata di oggi. A breve insomma conosceremo la reazione di Bruxelles.

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