Petrolio, l’OPEC sorprende tutti: nuovi tagli in arrivo?

Le quotazioni del petrolio risalgono, sorprese dalle ultime e inattese notizie provenienti dall’OPEC. I tagli alla produzione potrebbero entrare nuovamente in vigore

Petrolio, l'OPEC sorprende tutti: nuovi tagli in arrivo?

L’OPEC è tornatata a scuotere il mercato del petrolio.

Nelle prime ore del mattino le quotazioni di Brent e Wti hanno registrato ribassi superiori allo 0,6%, affossate da un mix letale di elementi tra cui l’aumento della produzione e delle scorte e il caso Iran.

Nel corso della giornata, però, le inaspettate indiscrezioni su nuovi possibili tagli all’output dell’OPEC hanno permesso al petrolio di rialzare la testa e di ritornare a correre con rialzi superiori al signolo punto percentuale.

Petrolio crede nell’OPEC: nuovi tagli nel 2019?

Secondo le indiscrezioni di stampa, e secondo alcuni delegati, i ministri dell’OPEC si incontreranno ad Abu Dhabi nel corso del prossimo weekend per discutere di nuovi tagli alla produzione di petrolio da introdurre il prossimo anno.

La mossa rappresenterebbe una decisa inversione di marcia rispetto all’attuale politica del Cartello, che negli ultimi 6 mesi ha ricominciato a pompare oro nero sul mercato dopo gli straordinari successi dell’accordo di Vienna sancito nell’autunno del 2016.

La decisione risponderebbe ad un’esigenza ben precisa, o meglio ad un’eventualità piuttosto scomoda: nonostante le sanzioni USA contro l’Iran stanno limitando la quantità di petrolio, la risalita dello shale americano tornerà a minacciare l’intero mercato.

Alcuni membri dell’OPEC, hanno affermato i delegati ascoltati che hanno chiesto di rimanere anonimi, stanno guardando con timore al nuovo aumento delle scorte e si muoveranno come potranno per scongiurare un nuovo eccesso di offerta e quotazioni di greggio depresse.

Ovviamente la decisione di introdurre nuovi tagli non sarà facile. Nel novembre del 2016 i membri dell’OPEC hanno discusso strenuamente per garantirsi anche il supporto di produttori esterni ed hanno lavorato a lungo per rendersi adempienti rispetto alle quote imposte da Vienna.

Nel momento in cui le quotazioni di petrolio si sono riportate su livelli considerati sufficienti il Cartello e gli esterni allo stesso hanno scelto di eliminare quei tagli e di tornare a produrre a pieno regime. Ora, per evitare di sbilanciarsi di nuovo nell’altro senso, l’OPEC potrebbe davvero decidere di ricominciare a limare le quote produttive.

Il petrolio, dal canto suo, ha già reagito all’ipotesi avanzando di oltre l’1%. Il Brent al momento sta risalendo sopra i $72,85, mentre il Wti si sta riportando sopra i $62,58.

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