I tassi scendono ma i rischi no. BTP corti: rifugio sicuro o occasione mancata? Il mercato obbligazionario italiano nasconde più insidie di quanto sembri.
I mercati obbligazionari europei stanno vivendo una fase di transizione che pochi investitori sembrano cogliere davvero.
Chi guarda solo al rendimento nominale rischia di perdere il quadro d’insieme su tassi, duration e rischio sistemico. La scelta della scadenza sui titoli di Stato italiani potrebbe fare la differenza tra proteggere il capitale e subirne l’erosione silenziosa.
Negli ultimi due anni, il ciclo di rialzo dei tassi orchestrato dalla BCE ha ridisegnato completamente la mappa del rischio obbligazionario. Quello che molti investitori retail tendono a sottovalutare è il concetto di duration, ovvero la sensibilità del prezzo di un’obbligazione alle variazioni dei tassi d’interesse. In termini pratici: più è lunga la scadenza di un titolo, più il suo prezzo oscilla al variare dei rendimenti. Un BTP con scadenza a 2 anni reagisce in modo molto meno violento a un rialzo improvviso dei tassi rispetto a uno con scadenza a 10 o 30 anni. [...]
Accedi ai contenuti riservati
Navighi con pubblicità ridotta
Ottieni sconti su prodotti e servizi
Disdici quando vuoi
Sei già iscritto? Clicca qui
© RIPRODUZIONE RISERVATA