Cosa succede alle azioni di Brunello Cucinelli? Il titolo è il peggiore dell’indice Ftse Mib di Piazza Affari. Ma attenti anche a questi 2 campioni del lusso.
Azioni Brunello Cucinelli KO a Piazza Affari con uno scivolone pari a quasi -5%, che le rende le peggiori dell’indice Ftse Mib.
Brunello Cucinelli in preda alle vendite dopo mossa Bank of America anche su altre 2 azioni
Le azioni dell’azienda attiva nel comparto del lusso pagano la nota della divisione di ricerca di Bank of America, che ha deciso di bocciare il rating del titolo, così come quello di un altro protagonista del settore, Ermenegildo Zegna, portandolo a “Neutral” da “Buy”.
Lo stesso downgrade è stato annunciato per le azioni del gruppo elvetico Richemont.
Bank of America non ha bocciato solo il rating delle azioni di Cucinelli, già reduci da quel grande attacco short che aveva scosso Piazza Affari qualche mese fa.
A dispetto dei risultati da sogno riportati dal gruppo nel 2025, i suoi analisti hanno tagliato anche il target price, abbassandolo da 115 a 100 euro, nell’ambito di una view più cauta mostrata nei confronti del mercato del lusso, che continua a soffrire una fase di indebolimento dei ricavi che rischia di andare a detrimento della sua redditività, nel medio termine.
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A essere colpite dal downgrade per l’appunto anche le azioni di Ermenegildo Zegna, con il rating portato anche in questo caso da “Buy” a “Neutral”, a fronte di un target price sforbiciato a 11,20 dollari, dal precedente prezzo obiettivo di $11,50.
Bank of America ha spiegato questa mossa su Zegna parlando di potenziali criticità che potrebbero ostacolare il percorso di crescita di marchi come Thom Browne e Tom Ford, tagliando anche le previsioni per l’EBIT relative al periodo 2026-2027 del 3-7% rispetto a quanto stimato dal consensus degli analisti.
Quotato sul NYSE di Wall Street, il titolo di Ermenegildo Zegna segna un tonfo di quasi il 4% nelle contrattazioni pre-market.
Bank of America ha segnalato anche che le azioni Zegna sono scambiate al momento a un valore di circa 25 volte gli utili attesi per il 2026, il che significa che, per continuare a sovraperformare rispetto a questi livelli, la casa di moda dovrebbe riportare risultati sui ricavi superiori alle attese e revisioni al rialzo degli utili.
Tuttavia, questa prospettiva non rappresenta lo scenario di base degli analisti, che hanno stilato previsioni peggiori rispetto a quelle del consensus.
Il downgrade di Bank of America ha riflessi negativi anche sulle azioni della svizzera Richemont, che cadono alla borsa di Zurigo del 4,4%, scontando anch’esse la mossa, che ha portato il rating a scendere da “Buy” a “Neutral”.
Da segnalare che la crisi globale del lusso sta avendo ripercussioni a catena non solo sui protagonisti del settore, come dimostra il caso della bancarotta di Saks Global, ma anche su alcuni grandi nomi di Wall Street, come emerge dal caso Amazon.
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