Amazon non ci sta. In fumo l’investimento da $475 milioni. La lettera al giudice federale dopo il ricorso al Chapter 11 di Saks Global.
Una bancarotta, quella Saks Global, che ha praticamente azzerato l’investimento del valore di 475 milioni di dollari che Amazon aveva effettuato quando il colosso americano dei grandi magazzini aveva acquisito nel dicembre del 2024 Neiman Marcus, per un valore di $2,7 miliardi.
Ma Amazon non ci sta, e minaccia di ricorrere a un’azione drastica per non dover pagare di tasca propria i guai che hanno costretto l’icona dello shopping a presentare istanza di fallimento presso il Tribunale fallimentare degli Stati Uniti per il Distretto Meridionale del Texas.
La rabbia di Amazon è tutta incisa e spiegata nella documentazione che i suoi avvocati hanno depositato in tribunale, presentando una richiesta ben precisa al giudice federale: quella di rigettare il piano di finanziamento del valore di $1,75 miliardi presentato da Saks, che consentirebbe al gruppo di rimanere operativo.
Il piano che Saks ha presentato al Tribunale fallimentare facendo ricorso al Chapter 11
Il piano, ha spiegato Saks nel fare ricorso al Chapter 11, permetterà alla catena di grandi magazzini di accedere alla “ liquidità necessaria per finanziare le operazioni e le iniziative di risanamento”.
Così ha annunciato infatti Saks l’altroieri, mercoledì 14 gennaio 2026:
“Saks Global Holdings LLC (“Saks Global” o la “Società”), tra le principali aziende nel settore del retail di lusso, ha annunciato oggi un’operazione finanziaria trasformativa. La Società ha ottenuto un impegno di finanziamento per circa 1,75 miliardi di dollari, composto da 1,5 miliardi di dollari provenienti da un gruppo ad hoc di obbligazionisti senior garantiti della Società (l’“Ad Hoc Group”) e da circa 240 milioni di dollari di liquidità aggiuntiva fornita dai finanziatori basati sugli asset della Società. Questo pacchetto di finanziamenti rafforzerà la struttura patrimoniale della Società e la posizionerà per un futuro solido e stabile, mentre continua a offrire ai clienti esperienze di shopping di lusso multi-brand senza pari. Inoltre, Saks Global ha annunciato la nomina di Geoffroy van Raemdonck a Chief Executive Officer (CEO), con effetto immediato”.
Saks ha annunciato lo stesso giorno di aver fatto ricorso, “con il supporto dei principali stakeholder finanziari”, al Chapter 11 presso il Tribunale fallimentare degli Stati Uniti per il Distretto Meridionale del Texas (il “Tribunale”), “al fine di facilitare il proprio processo di trasformazione in corso”.
Il gruppo ha avuto cura di puntualizzare che “i negozi fisici e le piattaforme di e-commerce di Saks Fifth Avenue, Neiman Marcus, Bergdorf Goodman, Saks OFF 5TH, Last Call e Horchow rimangono aperti, continuando a offrire ai clienti prodotti d’eccellenza, esperienze di lusso di alto livello e un servizio altamente personalizzato”.
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Come è nato l’accordo tra Amazon e Saks
Fatto sta che quella bancarotta sta mettendo inevitabilmente nei guai tutti gli investitori che avevano scommesso su Saks, in primis Amazon, che ieri si è opposta formalmente al piano di finanziamenti da $1,75 miliardi presentato dalla catena di magazzini di lusso.
Saks, ha ricordato Amazon, ha “bruciato centinaia di milioni di dollari in meno di un anno” e non ha rispettato gli accordi presi.
L’investimento del gigante dell’e-commerce è avvenuto proprio quando Saks ha acquisito Neiman Marcus per 2,7 miliardi di dollari.
L’operazione ha portato Amazon a investire 475 milioni di dollari nell’operazione, a condizione che Saks iniziasse a vendere i propri prodotti sul suo sito e che, da parte sua, la Big Tech USA mettesse a disposizione le sue competenze in ambito tecnologico e logistico.
Di fatto, nell’ambito di quell’accordo, Saks aveva lanciato una vetrina con il brand “ Saks at Amazon ” sul sito della piattaforma di e-commerce, mettendo in vendita un’ampia gamma di articoli di moda e bellezza di lusso.
Non solo. Saks aveva accettato di pagare una commissione di referral per i prodotti a marchio Saks venduti sulla piattaforma, garantendo ad Amazon almeno 900 milioni di dollari di pagamenti nell’arco di otto anni.
Avvocati Amazon spiegano al giudice federale il no al piano di finanziamenti per Saks da $1,75 miliardi
Ma “questo investimento azionario è ora presumibilmente privo di valore ”, hanno scritto gli avvocati di Amazon in un’istanza presentata mercoledì, poche ore dopo il ricorso di Saks alla protezione fallimentare ai sensi del Chapter 11.
I legali hanno aggiunto che “Saks ha costantemente mancato il rispetto dei propri budget, ha bruciato centinaia di milioni di dollari in meno di un anno e ha accumulato ulteriori centinaia di milioni di dollari in fatture non pagate dovute ai suoi partner commerciali.”
Amazon ha chiesto al giudice federale di respingere il piano di finanziamenti presentato di Saks, spiegando che a suo avviso quel piano caricherebbe tra l’altro alcune divisioni della società Saks di nuovo debito.
Inoltre, secondo quanto dichiarato nei documenti depositati, il piano spinge Amazon più in basso nella gerarchia dei rimborsi, riducendo l’importo che potrebbe potenzialmente recuperare.
Il gigante americano ha scritto di “sperare” che Saks risolva le sue preoccupazioni, minacciando tuttavia che, in caso contrario, potrebbe “ricorrere a rimedi più drastici”, tra cui la nomina di un esaminatore o di un curatore fallimentare (trustee).
Nel corso di un’udienza che si è svolta mercoledì 14 gennaio presso il Tribunale Fallimentare USA di Houston, in Texas, il giudice Alfredo Perez ha consentito invece a Saks di iniziare ad attingere ai finanziamenti da $1,75 miliardi concessi, dopo che Saks stessa ha avvertito che, in assenza di questi fondi, finirebbe per essere liquidata. Il giudice deve ancora esprimersi sulla richiesta presentata da Amazon.
Intanto a Wall Street le azioni Amazon hanno terminato la sessione di ieri, giovedì 15 gennaio 2026, in rialzo dello 0,65%, a $238,18. Il titolo AMZN segna un lieve calo nelle contrattazioni di premercato.
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