Perché le azioni Apple non sono da comprare ora (secondo Buffett)

Claudia Cervi

12 Settembre 2024 - 18:14

Non solo ragioni di natura fiscale dietro alla vendita di azioni Apple da parte della Berkshire Hathaway. Ecco tutta la verità.

Perché le azioni Apple non sono da comprare ora (secondo Buffett)

Perché le azioni Apple non sono da comprare ora (secondo Buffett)? Il lancio del nuovo iPhone16 rappresenta un evento di rilevo per l’azienda di Cupertino, ma in passato l’uscita di nuovi prodotti non ha sempre garantito performance positive per il titolo azionario.

Tra il 2013 e il 2023, le azioni Apple hanno sottoperformato dello 0,6% rispetto all’indice S&P 500 subito dopo i lanci. L’ultimo evento potrebbe però riservare delle sorprese: l’azienda ha infatti svelato già a giugno alcune delle funzionalità avanzate basate sull’intelligenza artificiale integrate nel nuovo iPhone 16s. Driver positivi che potrebbero però essere scontati dai prezzi in Borsa, che a luglio hanno raggiunto un nuovo record a 237 dollari.

Ma questo potrebbe essere solo uno dei motivi per cui Warren Buffett ha deciso di scaricare un totale di 505 milioni di azioni Apple, pari al 55,8% delle quote possedute dalla sua società di investimento Berkshire Hathaway.

Analizziamo nel dettaglio le motivazioni alla base di questo massiccio disinvestimento e le riflessioni di Buffett, per capire cosa fare se si possiedono azioni Apple.

1) Valutazione elevata

Grafico settimanale azioni Apple Grafico settimanale azioni Apple Fonte Tradingview

La capitalizzazione di mercato di Apple è cresciuta esponenzialmente dal 2016, superando i 3.000 miliardi di dollari. Quando Warren Buffett ha iniziato ad accumulare azioni Apple, il rapporto tra il prezzo delle azioni e il flusso di cassa libero era di circa 8,4, segnalando che l’azienda era sottovalutata rispetto al suo potenziale di generare cassa: Apple rappresentava dunque un’ottima opportunità di investimento.

Cash flow Apple Cash flow Apple Fonte SeekingAlpha

Oggi il rapporto P/FCF è pari a 30, il che rende le azioni molto costose e meno vantaggiose per nuovi investimenti. Per giustificare un prezzo così alto, Apple dovrebbe crescere a ritmi molto elevati, nettamente superiori alla crescita del fatturato di circa il 5% anno su anno rilevata negli ultimi report finanziari. Secondo Warren Buffett, quindi, c’è un rischio concreto che i futuri rendimenti non siano proporzionati alla valutazione attuale del titolo. Accumulando liquidità, Buffett potrebbe avere maggiori disponibilità di cassa per capitalizzare nuove opportunità di mercato, specialmente durante eventuali ribassi del mercato.

2) Rallentamento della crescita

Warren Buffett privilegia da sempre aziende con un forte potenziale di crescita a lungo termine. Sebbene Apple continui a generare profitti, il tasso di crescita annuo composto (CAGR) si è ridotto.

Ad esempio, tra il 2016 e il 2021 il CAGR dei ricavi si attestava al 10,5%, ma tra il 2021 e il 2023 si è ridotto intorno al 4%.

Le vendite dell’iPhone, che costituiscono una parte significativa dei ricavi, hanno mostrato segni di stagnazione a causa della saturazione del mercato degli smartphone e della crescente concorrenza, soprattutto da parte di produttori asiatici.

Nel terzo trimestre del 2023, Apple ha riportato un fatturato di 81,8 miliardi di dollari, in calo rispetto agli 83 miliardi dello stesso periodo nel 2022, con una diminuzione delle vendite di iPhone del 2% su base annua.

Entrate Apple Entrate Apple Fonte Apple

Anche i servizi, un’area di business in espansione per Apple, non riescono a compensare completamente il rallentamento della crescita nelle vendite dei prodotti hardware.

Infine, il contesto economico globale ancora incerto e in balia dell’inflazione e dei dati sull’occupazione, potrebbe limitare la capacità dei consumatori di acquistare prodotti Apple ad alto prezzo.

3) Buyback poco efficaci

Il terzo motivo per cui Warren Buffett ritiene che le azioni Apple non siano un buon acquisto in questo momento è l’efficacia sempre minore dei buyback, a causa delle valutazioni elevate.

Buyback Apple Buyback Apple Fonte SeekingAlpha

Sebbene il riacquisto di azioni proprie abbia lo scopo di ridurre il numero di azioni in circolazione e aumentare il valore per azione, questo effetto si riduce quando le azioni sono scambiate a prezzi molto alti.

Dal 2012, Apple ha speso oltre 550 miliardi di dollari per riacquistare le proprie azioni, riducendo significativamente il numero di azioni in circolazione. Questo ha aumentato gli utili per azione (EPS), che sono cresciuti di circa il 10% annuo dal 2012 grazie ai buyback. Ora però, con una capitalizzazione di mercato pari a 3.358 miliardi di dollari e nonostante il il mostruoso piano di buyback da 110 miliardi di dollari nel 2024 - il più grande della storia - l’impatto sul prezzo delle azioni è diminuito.

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