Perché la «Tata», Fran Drescher, sta guidando lo sciopero degli attori a Hollywood

Enrica Perucchietti

17 Luglio 2023 - 08:00

L’attrice Fran Descher, nota per la sitcom «La Tata», ora presidente del sindacato SAG-AFTRA, ha chiamato a raccolta i colleghi nel più grande sciopero degli attori di Hollywood degli ultimi 40 anni.

Perché la «Tata», Fran Drescher, sta guidando lo sciopero degli attori a Hollywood

«Questo è un momento della storia, un momento di verità: se non teniamo duro ora, saremo tutti nei guai. Stiamo tutti rischiando di essere sostituiti da macchine e grandi imprese»

Così Fran Descher, nota per il suo ruolo da protagonista nella sitcom degli anni ’90 "La Tata”, ora presidente del sindacato degli attori SAG-AFTRA, ha chiamato a raccolta i colleghi, riuniti nel più grande sciopero degli attori di Hollywood degli ultimi quarant’anni che sta scuotendo l’industria cinematografica.

La mobilitazione, infatti, sta coinvolgendo oltre 160.000 professionisti e unendosi allo sciopero dei membri del sindacato degli sceneggiatori, che era in corso dal mese di maggio. Questa mobilitazione senza precedenti ha attirato l’attenzione di tutto il settore, ma anche del pubblico, grazie al discorso appassionato tenuto dall’attrice Fran Drescher durante una conferenza stampa.

Il discorso di Fran Drescher

Nel suo discorso, Drescher ha definito «disgustoso» l’approccio delle aziende di produzione cinematografica rappresentate dall’AMPTP durante la trattativa sul contratto collettivo.

Il video del suo discorso è diventato virale non solo per il suo tono animato, ma anche perché molti spettatori non erano consapevoli del suo impegno come sindacalista e delle sue posizioni politiche coerenti con quelle del personaggio che l’ha resa famosa.

I pericoli dell’IA

Tra le rivendicazioni, troviamo la proposta prevede che gli artisti possano essere letteralmente scansionati da una IA e ricevere il pagamento per la prestazione. Le aziende, infatti, possiederebbero poi la scansione, l’immagine e la somiglianza della versione digitale, e sarebbero autorizzate a utilizzare questi dati per qualsiasi progetto senza consenso e senza compensi aggiuntivi, come già accade con i doppiatori (ne abbiamo parlato in questo articolo).

Questa modalità potrebbe anche aprire la strada all’utilizzo indiscriminato delle loro immagini e senza controllo, come sta iniziando ad avvenire già con la voce «clonata» dei doppiatori e dei conduttori radiofonici.

L’uso dell’intelligenza artificiale generativa è stato un argomento di grande rilievo durante i negoziati tra le due parti, ed è stato anche uno dei principali motivi che ha causato lo sciopero degli scrittori.

Drescher, ha dichiarato che se non si fa nulla subito, il rischio è che molto presto gli attori possano essere sostituiti dalle macchine. Una preoccupazione condivisa anche da sceneggatori, montatori, doppiatori e da sempre più categoria in maniera trasversale.

La Tata

«La Tata», una serie televisiva scritta e prodotta da Fran Drescher e Peter Marc Jacobson, ha contribuito a rendere l’attrice una delle più amate al mondo negli anni ’90.

Negli ultimi tempi, con il ritorno dell’estetica degli anni ’90 e la nostalgia di coloro che erano giovani durante quel periodo, il personaggio di Fran è tornato di grande interesse, portando la Drescher a collaborare con l’e-commerce di abbigliamento di seconda mano thredUP per una collezione ispirata allo stile della Tata e a diventare testimonial per Dolce & Gabbana.

La carriera di Fran Drescher va ben oltre il successo di «La Tata». Dopo aver debuttato come attrice in un piccolo ruolo nel film del 1977 «La febbre del sabato sera», ha recitato in numerosi film e produzioni televisive.

Nel 2011, insieme a Peter Marc Jacobson, ha prodotto un’altra serie televisiva molto autobiografica intitolata «Happily Divorced», che raccontava la storia di una donna che scopre che il suo ex marito è gay, una situazione che rispecchiava la vita reale di Drescher e Jacobson.

Fran Drescher è anche nota per il suo impegno politico e sociale. Difensore dei sindacati e delle posizioni anticapitaliste, ha sempre espresso apertamente le sue opinioni sui social media. È diventata presidente della SAG-AFTRA nel 2021 dopo una competizione accesa con l’attore Matthew Modine. Nonostante le divergenze, Drescher ha sempre sostenuto l’importanza di un fronte unito all’interno del sindacato.

Le critiche

Tuttavia, non è stata immune dalle critiche. A giugno, dopo aver pubblicato un video ottimista riguardo ai negoziati sul contratto collettivo, è stata oggetto di preoccupazione da parte di alcuni attori che ritenevano che il sindacato stesse trascurando le intenzioni di sciopero.

Inoltre, è stata criticata per aver partecipato a una festa in Italia organizzata da Dolce & Gabbana insieme a Kim Kardashian. Drescher si è difesa affermando che si trattava di un impegno lavorativo noto al comitato negoziale del contratto.

Nonostante le critiche, Fran Drescher è considerata una leader solida e rispettata. La sua elezione come presidente della SAG-AFTRA ha portato a una maggiore unità nel sindacato, con il sostegno inaspettato di altre fazioni. La sua passione per i diritti degli attori e la sua coerenza nel sostenere le sue convinzioni hanno guadagnato l’ammirazione di molti colleghi e fan.

Il futuro dello sciopero

Il grande sciopero degli attori di Hollywood rappresenta un momento significativo nella lotta per i diritti e le condizioni di lavoro degli attori. Con tanto di prime deserte, abbandono di palchi e picchetti.

Alla prima di Oppenheimer a Londra il cast ha abbandonato il palco, lasciando al regista Christopher Nolan il compito di scusarsi col pubblico e offrire solidarietà agli attori scioperanti.

In Inghilterra, il set di Deadpool 3 è stato transennato e la produzione è stata rimandata a data da destinarsi.

Da venerdì lo sciopero di attori e sceneggiatori ha provocato la cessazione di ogni attività della macchina hollywoodiana, bloccando così le produzioni di film e serie tv.

Una paralisi che potrebbe allargarsi a macchia d’olio, finché la voce degli attori non verrà ascoltata.