Si prevede una giornata caotica in questo importante aeroporto europeo a causa dello sciopero del personale.
Sarà una giornata molto difficile in Germania: uno degli scali più importanti del Paese, quello di Berlino-Brandenburg, sarà paralizzato mercoledì 18 marzo, a causa di uno sciopero del personale di terra che porterà alla cancellazione di tutti i voli commerciali in partenza e in arrivo. Si parla di circa 445 voli coinvolti, con oltre 57.000 passeggeri che resteranno a terra, impossibilitati sia a partire dallo scalo tedesco sia a raggiungerlo.
Lo sciopero è stato indetto dal sindacato ver.di, che ha invitato i lavoratori a partecipare a questa mobilitazione come forma di pressione nelle trattative. Il gestore aeroportuale ha già informato tutti i partner coinvolti, tra cui compagnie aeree, società di handling, servizi di sicurezza e aziende locali, per limitare i disagi e gestire l’emergenza.
La raccomandazione per i passeggeri è chiara: non recarsi in aeroporto senza aver prima ricevuto comunicazioni ufficiali dalla propria compagnia aerea. Nella giornata di domani, infatti, non sarà garantita alcuna operatività dei voli e il rischio concreto è che tutti i collegamenti vengano cancellati.
A incrociare le braccia saranno i dipendenti tecnici, amministrativi e i vigili del fuoco aeroportuali, mentre parte del personale operativo resterà comunque in servizio. Tuttavia, senza il supporto delle figure tecniche e di sicurezza, il traffico aereo non potrà essere garantito. I lavoratori chiedono un aumento salariale del 6%, pari ad almeno 250 euro al mese, oltre a un giorno di ferie aggiuntivo per gli iscritti al sindacato. Il prossimo 25 marzo è previsto un incontro tra le parti per cercare un accordo, ma nel frattempo la protesta andrà avanti.
«I dipendenti del BER garantiscono ogni giorno il funzionamento dell’aeroporto. Meritano rispetto e un contratto collettivo che li valorizzi», ha dichiarato il sindacato.
Disagi anche in diversi scali italiani
Attenzione anche all’Italia, dove è stato confermato uno sciopero del trasporto aereo per la stessa giornata di mercoledì 18 marzo, con possibili disagi in diversi aeroporti. Le agitazioni riguarderanno soprattutto il Nord, in particolare gli scali di Milano Malpensa, Linate e Brescia Montichiari, e coinvolgeranno sia il personale di terra sia quello di volo, impegnati nella protesta per il rinnovo dei contratti.
Le organizzazioni sindacali denunciano carenze di organico e una diffusa precarietà nel settore. Lo sciopero punta quindi a esercitare pressione sulle aziende e sul governo per il rinnovo dei contratti collettivi nazionali, con aumenti salariali adeguati al costo della vita e migliori condizioni di lavoro. Molti operatori, infatti, sono costretti a turni intensi e spesso difficili da sostenere.
Nel dettaglio, si fermerà per 24 ore il personale di terra di Alha a Malpensa, insieme agli addetti di Gda Handling e MH24 a Brescia. Il personale navigante di EasyJet sciopererà invece per quattro ore, dalle 13:00 alle 17:00. Lo sciopero di ITA Airways, inizialmente previsto, è stato rinviato dopo un confronto con i sindacati.
Saranno comunque garantite alcune fasce orarie protette, dalle 7:00 alle 10:00 e dalle 18:00 alle 21:00, oltre ai collegamenti essenziali, come quelli verso le isole e i voli in continuità territoriale.
A fermarsi saranno soprattutto gli operatori di terra, impegnati nelle attività di check-in, imbarco e gestione dei bagagli, con inevitabili ripercussioni sull’intero sistema aeroportuale.
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