Perché il debito USA a 40.000 miliardi potrebbe essere il vero catalizzatore del prossimo crollo azionario

Tommaso Scarpellini

30 Maggio 2026 - 07:54

Il debito USA esplode ma i mercati ignorano tutto. Numeri impossibili, tassi che salgono, oro che corre. Qualcosa non torna, oppure torna fin troppo bene.

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Il debito pubblico americano ha superato i $36.000 miliardi, con proiezioni che puntano verso i $40.000 miliardi entro pochi anni. Una cifra che non è solo un numero simbolico, ma rappresenta una pressione strutturale senza precedenti sull’intero sistema finanziario globale. I mercati continuano tuttavia a salire, le valutazioni restano storicamente elevate e la narrativa dominante sembra ignorare quella che potrebbe rivelarsi la più grande vulnerabilità macroeconomica della storia moderna.

La domanda che ogni investitore attento dovrebbe porsi non è se questo debito avrà conseguenze, ma quando e attraverso quali meccanismi potrebbe trasmettersi alle borse, ai portafogli e ai risparmi di milioni di persone.

Il peso silenzioso dei Treasury sul sistema globale

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