I robot umanoidi potrebbero rappresentare il futuro della tecnologia ma, nonostante i numerosi prototipi, non ce n’è nemmeno uno in vendita. Perché?
Il mondo della tecnologia sembra da tempo procedere a passo spedito verso il lancio definitivo dei robot umanoidi per tutti. Se già oggi alcune aziende li stanno utilizzando nei magazzini e per operazioni meccaniche, gli utenti comuni si chiedono quando questi device finiranno sul mercato definitivamente per poter venire utilizzati in casa propria.
Che sia per passare l’aspirapolvere, per rifare il letto, per cucinare o più semplicemente per avere una compagnia artificiale in più, la curiosità aumenta. E con essa, anche la paura. Se per il momento non esiste nessun modello acquistabile a livello commerciale, un motivo c’è. Aziende come NVIDIA stanno sviluppando sistemi per poter giungere a un risultato che soddisfi tutti.
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Il progetto NVIDIA per i robot umanoidi
Un tema legato alla sicurezza dei robot umanoidi non ne ha ancora permesso il lancio sul mercato. Ed è proprio per questo che NVIDIA ha presentato ufficialmente Halos for Robotics, un’architettura di sicurezza completa per la robotica e per l’intelligenza artificiale applicata alla fisica. Questo sistema integra elaborazioni AI, connettività dei sensori, software, app di sicurezza e funzionalità di ispezione per i robot autonomi che operano negli ambienti industriali.
Questo sistema è stato pensato per robot che sono in grado di decidere e di agire in spazi occupati anche da persone, per evitare problemi su larga scala. La fase di valutazione è stata gestita dal laboratorio di ispezione dei sistemi di intelligenza artificiale NVIDIA Halos, con l’obiettivo di preparare integrazioni per le certificazioni di terze parti con organizzazioni estere.
Agility sarà la prima azienda a integrare elementi di Halos for Robotics nei propri sistemi di sicurezza. Come spiegato dal CEO dell’azienda Peggy Johnson, per far sì che i robot umanoidi possano generare valore su larga scala, c’è bisogno di sistemi di sicurezza integrati nei robot stessi e che siano validati in tutto il sistema.
Perché i robot umanoidi fanno paura
I robot umanoidi spaventano in tema di sicurezza per un motivo principale: uniscono l’imprevedibilità dell’AI alla potenza di una macchina con sembianze umane. Fattori come la mancanza di empatia o malfunzionamenti improvvisi potrebbero provocare grossi problemi, in stile film di fantascienza.
Ci sono poi vulnerabilità di tipo informatico, come la possibilità che malintenzionati riescano ad hackerare i sistemi interni dell’androide, oppure utilizzarli per pratiche di spionaggio continuo.
Non si possono non menzionare infine i fattori psicologici e sociali. Da anni si parla del cosiddetto effetto Uncanny Valley, ossia l’aspetto quasi umano che genera una naturale risposta biologica di diffidenza e repulsione.