Un robot umanoide che separa e organizza pannelli laterali, manipola componenti e completa il lavoro in meno di due minuti? Esiste ed è già in funzione.
Il settore della robotica sta registrando progressi inimmaginabili fino a qualche anno fa. I dispositivi umanoidi non sono più utopia e, a detta di molti, sono più vicini alla commercializzazione di quanto si potrebbe pensare. Intanto, continua l’implementazione nei settori manifatturieri e all’interno delle fabbriche.
Uno degli esempi più eclatanti è quello di Xiaomi che, all’interno dei suoi stabilimenti, ha già da tempo inserito robot umanoidi capaci di lavorare con una precisione del 98% per la produzione di veicoli elettrici. Ma l’aspetto più sorprendente è che ci mettono meno di due minuti per completare il lavoro che richiederebbe il supporto di 12 esseri umani.
Come funziona CyberOne di Xiaomi
CyberOne è il robot umanoide di Xiaomi che vuole rivoluzionare l’intero mercato. Il debutto è avvenuto nell’agosto del 2022, ma solo oggi si vedono i primi risultati tangibili dell’evoluzione registrata. In alcuni video diffusi dall’azienda, si nota questo androide separare pannelli laterali dalla console centrale e maneggiare elementi su una linea di assemblaggio con una precisione massima.
L’efficacia è dettata dalla precisione con cui riesce a prelevare pezzi irregolari e flessibili senza che le variazioni dell’ambiente possano rappresentare un problema. Per poter funzionare, questo robot usa una combinazione di sensori ad alta precisione e algoritmi di controllo che regolano la forza.
Un mix di tecnologie che dà modo a CyberOne di adattarsi allo spostamento di pezzi di diverse forme e dimensioni. Una delle più grandi sfide è la gestione di componenti più grandi, sempre migliore grazie ai sensori capaci di rilevare qualsiasi variazione della forza applicata. Se per esempio una parte cambia forma o posizione, CyberOne regola la presa per continuare a lavorare senza fermarsi.
Dove potrebbe venire utilizzato
Gli ultimi test effettuati sulla linea di assemblaggio dei due modelli Xiaomi SU7 e YU7 hanno confermato l’efficacia del robot. Il CyberOne è riuscito a supportare la produzione di un’auto ogni 76 secondi, senza mai rallentare il resto della linea.
I progressi rimangono evidenti. Solamente pochi mesi fa, l’androide era coinvolto in attività limitate con un tasso di errore più elevato, mentre oggi è parte integrante del lavoro insieme ai dipendenti umani.
Ci sono però alcune sfide ancora da affrontare. Per esempio, CyberOne necessita della supervisione di un operatore da remoto per situazioni che non è in grado di risolvere autonomamente. Xiaomi ha comunque già annunciato che nei prossimi 5 anni punta a sostituire alcuni processi lavorativi svolti dall’uomo con robot. Resta da capire quanti posti di lavoro potrebbero essere interessati e quali mansioni scompariranno.